Il Festival di Sanremo 2019, 69ª edizione, si è svolto dal 5 al 9 febbraio 2019 al Teatro Ariston con la conduzione di Claudio Baglioni con Virginia Raffaele e Claudio Bisio ed è stato vinto da Mahmood con “Soldi”.
Indieffusione ha seguito Sanremo 2019 dalla Sala Stampa Lucio Dalla: la conferenza stampa di apertura, l’intervista a Enrico Nigiotti, l’annuncio di The Zen Circus in gara e le pagelle di Francesco Tosoni fino alla finalissima. Qui trovi tutto riunito in un’unica pagina.
Gli articoli di Indieffusione su Sanremo 2019
- The Zen Circus alla 69ª Edizione del Festival di Sanremo con “L’amore è una dittatura”.
- Un Festival da curare come una creatura fragile | Conferenza stampa
- Quella spinta in più per Enrico Nigiotti in gara a Sanremo 2019
- Giorgia superospite della prima serata di Sanremo 2019
- Le pagelle della terza serata | #Sanremo2019
- Le pagelle della quarta serata | #Sanremo2019
- La finalissima di Sanremo 2019 | Pagelle definitive
The Zen Circus alla 69ª Edizione del Festival di Sanremo con “L’amore è una dittatura”.
Pubblicato su Noise Symphony il 22 dicembre 2018.
The Zen Circus parteciperanno alla 69ª Edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo con la canzone “L’amore è una dittatura”. La band è fra i campioni in gara a Sanremo 2019, che andrà in onda su Rai 1 dal 5 al 9 febbraio 2019 in diretta dal Teatro Ariston.
Il Circo Zen, da Pisa. Dieci album ed un Ep all’attivo, venti anni di onorata carriera ed oltre mille concerti. Ha riportato lo spirito padre del folk e del punk al moderno cantautorato con “Andate Tutti Affanculo” (2009), un album che l’ha consacrato dopo anni di duro lavoro. Il disco – per Rolling Stone fra i migliori 100 album Italiani di tutti i tempi – ha contribuito a definire la nuova generazione della musica italiana degli anni zero.
Il loro talento è stato riconosciuto anche da importanti artisti internazionali, che hanno scelto di collaborare con loro, come Violent Femmes, Pixies e Talking Heads.
The Zen Circus si è costruito una credibilità condivisibile da pochissimi altri artisti nostrani grazie all’attività live più incessante, urgente e di qualità che si possa immaginare. Ha confermato e moltiplicato il proprio pubblico con “Nati Per Subire” (2011) fino a raggiungere la top ten della classifica Fimi/Gfk ed il primo posto di quella generale di iTunes con “Canzoni Contro La Natura” (2014).
Nel 2016 esce “La Terza Guerra Mondiale” ed entra direttamente al 6°posto della Classifica FIMI/Gfk dei dischi più venduti in Italia, aumentando la loro già ampissima fanbase e incantando la critica, che li aveva sempre premiati. Il disco è stato presentato in un lunghissimo tour durato quasi un anno.
https://www.noisesymphony.com/2016/09/22/intervista-zen-circus/
Oggi più che mai il gruppo si conferma come una certezza del rock indipendente Italiano, portabandiera indiscutibile della musica libera da vincoli: zero pose, zero hype, ma solo tanto, tanto sudore. Questa attitudine è stata premiata nel tempo da un pubblico affezionato e sempre più trans generazionale, che riempie ormai da anni i migliori club e festival del paese.
Il 2 marzo 2018 è uscito il nuovo disco “Il fuoco in una stanza” (Woodworm Label / La Tempesta Dischi) che, nella settimana di uscita, è entrato direttamente al 7° posto nella classifica dei dischi e al 1° posto dei vinili più venduti in Italia secondo FIMI/Gfk, rimanendo per ben 10 settimane in classifica.
The Zen Circus hanno presentato l’ultimo disco “Il fuoco in una stanza” in televisione, in programmi come “Ossigeno” di Manuel Agnelli e nella trasmissione “Brunori Sa”, condotta da Brunori Sas, in onda su RaiTre. La band è stata, inoltre, protagonista di una puntata monografica di Sky Arte Sessions, in onda su Sky Arte HD.
Il 2018 ha visto anche la partecipazione della band sul palco del Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma e la consegna del premio “PIMI Speciale 2018” assegnato dal MEI per “La loro carriera ventennale all’insegna della coerenza e della continua ricerca di qualità musicale e testuale all’interno del circuito indipendente”.
Un Festival da curare come una creatura fragile | Conferenza stampa
Pubblicato su Noise Symphony il 4 febbraio 2019.
E’ con la conferenza stampa dell’Ariston delle 12:30 di lunedì 4 febbraio che si aprono le danze della 69° edizione del Festival di Sanremo. Ai microfoni il direttore artistico Claudio Baglioni, Virginia Raffaele, Claudio Bisio, insieme al sindaco di Sanremo e al direttore di Rai 1. Ve la raccontiamo dalla Sala Stampa Lucio Dalla.
Un Festival che si preannuncia vario e appassionante, per gli addetti ai lavori e per il pubblico da casa. Una realtà che, a testa alta, torna a rappresentare la musica italiana nella sua internazionalità. E’ per questo che il direttore artistico, Claudio Baglioni, ha scelto tra le 400 proposte ricevute, quelle che meglio potessero rappresentare la varietà della musica italiana che corona il nostro panorama.
Una realtà sicuramente variegata: trap, rap, indie, pop, canzone classica, credo, rappresentino, nella loro diversità, le mille sfaccettature della nostra Italia che in questo momento sta ancora forse cercando di trovare la sua direzione per quanto riguarda il fronte politico e sociale. La musica la rappresenta al meglio questa incertezza e difficoltà, ma è anche la chiave per (ri)trovare l’unità in un contesto a dir poco un po’ nebuloso.
Si è parlato di autarchia, come raccontano il direttore di Rai1 Teresa De Santis e Claudio Baglioni alla sua seconda volta al Festival, la prima per lei. “Errare è umano e perseverare è artistico” dice Baglioni. Dopo 7 no di seguito detti 3 la prima vota e 4 per la seconda, per la seconda ha accantonato i progetti del vecchio mestiere lasciando in sospeso un tour e un disco che vegeta da un anno, per misurarsi di nuovo con quella che è la cosa più difficile che gli sia mai capitata nella vita. Perché Sanremo è un po’ come il Gran Premio della montagna: quando sei al traguardo hai dimenticato tutte le salite e ti ricordi solo le discese. Questa volta le salite ci sono state ma è proprio questo che anima il lavoro quotidiano.
Ma la stella polare è quella dello statuto: “Questo è il Festival della canzone italiana”, e la musica italiana è presente in tutto il mondo. Ci sono tracce in qualsiasi luogo del continente. Se pensiamo, infatti ad un artista come Andrea Bocelli, che sarà uno degli ospiti, è anche colui che ha portato all’estero l’orgoglio musicale del nostro Paese.
Novità di questa 69° edizione: è stata tolta l’eliminazione. E’ sembrato un vilipendio ma alla fine questo ha creato un clima più sereno tra i concorrenti, finalmente liberi dall’ansia di una competizione. Non ci sarà inoltre la serata cover perché, come spiega Baglioni, “trovavo insensato che un artista partecipasse al festival come interprete delle canzoni di qualcun altro”. Grande spazio alla musica originale quindi, dove si è liberi di essere e di interpretare al massimo il personaggio di se stessi.
Dovrebbe essere il festival dell’armonia, nelle intenzioni del direttore artistico. Armonia che è una conquista che si guadagna durante il percorso, perché tutta la musica parla di questo, lo fanno anche gli stessi accordi di una canzone: unire i contrasti affinché ci sia un modo di intendersi nelle differenze. Il numero 69 come simmetria quindi, come il simbolo Yin e Yang della filosofia orientale, dove gli opposti contengono l’uno un po’ dell’altro. “Un Festival del quale prendersi cura come se fosse una creatura fragile”
Il palco del Festival poi non è mai stato così grande, come a voler raccogliere ed includere tutte queste particolarità che ci riguardano. Quest’anno è stato sfruttato ogni centimetro. L’orchestra sarà in un golfo mistico scavato per l’occasione, grazie alla bravura di tutti gli operatori.
Sul palco con Claudio Baglioni, vedremo anche Virginia Raffaele e Claudio Bisio. Molto emozionata lei, già dalla conferenza stampa, e ben motivato lui che è ormai a 40 anni di carriera. Un traguardo per Bisio che sa di doversi mettere al servizio del Festival con umiltà ma anche con molto di se stesso.
Al di là dei numeri e delle presenze sciorinate dal direttore di Rai1 e dal sindaco, come giustamente da loro mestiere, credo che possiamo aspettarci un Festival di qualità che rappresenterà i gusti degli italiani nelle molteplici sfaccettature. Un’edizione che appassionerà proprio per la sua varietà e che avvicinerà anche i più restii. Non ci resta quindi che attendere con impazienza la serata di martedì che aprirà finalmente la settimana più movimentata dell’anno nella città dei fiori. Mentre qui, per le strade, si respira già aria di festa.
Quella spinta in più per Enrico Nigiotti in gara a Sanremo 2019
Pubblicato su Noise Symphony il 4 febbraio 2019.
La nostra intervista ad Enrico Nigiotti, in gara alla 69° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Nonno Hollywood”, scritto dallo stesso Nigiotti, prodotto da Fabrizio Ferraguzzo e arrangiato da Ferraguzzo con Enrico Brun. Il brano sarà contenuto nell’edizione speciale del suo ultimo album “Cenerentola e altre storie…”
La nostra prima intervista, a cura di Carmen Guadalaxara, nella 69° edizione del Festival di Sanremo, è a Enrico Nigiotti, in gara con il brano “Nonno Hollywood”. L’artista, che ha già vissuto un incredibile 2018 anche grazie alla sua partecipazione a X-Factor, torna sul palco dell’Ariston forte della vittoria del Premio Lunezia che ha premiato il brano per il suo testo con la seguente motivazione:
«Una stesura e un contenuto di indubbia potenzialità per l’arte-canzone» afferma il Patron De Martino – a cui fa seguito la motivazione del critico musicale Dario Salvatori (membro Commissione Premio Lunezia): «Enrico Nigiotti approda al Festival di Sanremo con un curriculum autoriale di grande prestigio, “Nonno Hollywood” è un racconto originale, descrittivo e suggestivo, sicuramente efficace anche nel risultato “musical-letterario”».
“Nonno Hollywood” è in uscita il 15 febbraio, insieme a un inedito dal titolo “La ragazza che raccoglieva il vento”, dedicato alla celebre poetessa e scrittrice Alda Merini.
Enrico Nigiotti ha vinto il Premio Lunezia. Partiamo subito con le belle notizie!
Si, è una notizia che mi fa parecchio piacere. Sono molto orgoglioso di questa cosa, non solo di aver vinto questo Premio ma anche di averlo vinto con questa canzone alla quale sono molto legato. Vincere un premio ti da già un po’ più di sicurezza. È una spinta che ti da un minimo di serenità, per quanto è possibile, su un palco come quello del Festival di Sanremo.
In questa canzone è descritto quel passato che oggi un po’ si perde nel vivere nella nostra quotidianità.
Questa canzone è una lettera, quasi di sfogo, a nonno dove confronti la generazione di oggi con quella passata. Viene fuori che prima le cose erano un po’ diverse nel senso positivo del termine. Questa cosa l’ho vissuta solo tramite i racconti, nell’essere stato con mio nonno e nel vedere in alcune situazioni come si comportavano le persone di una volta. La differenza sta nel fatto che oggi cerchiamo sempre di essere all’avanguardia mentre una volta si era più abituati alla semplicità. Oggi si è un po’ perso il senso del semplice che invece andrebbe portato avanti perché è la cosa che ti da serenità nella vita.
Hai già calcato l’Ariston, poi ti sei messo in gioco con X-Factor, hai scritto per Laura Pausini. Un bell’anno per Enrico Nigiotti il 2018.
Si, è stato un anno incredibile. Una nascita, più che una rinascita, a livello di cantautore perché riconosco finalmente le mie vesti, e le mie canzoni hanno preso la vera forma. Come autore poi la prima canzone che ho scritto per qualcuno è per Laura Pausini “Le due finestre” contenuta nel disco che ha vinto il Latin Grammy. Ho scritto poi “Ho bisogno di te” per Eros Ramazzotti e il duetto con Gianna Nannini. È stato davvero bello, si!
A proposito di duetti cosa accadrà venerdì al Festival di Sanremo?
Per Sanremo in verità non credo avesse senso presentare un duetto nel vero senso del termine e quindi ho scelto di dare una veste ancora più intima al pezzo. Il vestito che ho scelto è il pianoforte di Paolo Jannacci, che non ha bisogno di presentazioni. Abbiamo poi scelto di fare una cosa più televisiva, perché credo dal Teatro non si vedrà, con Massimo Ottoni e la sua Sand art. Lui lavora con la sabbia per dare un’immagine alle parole. Sarà una cosa molto bella.
Cosa accadrà post Sanremo per Enrico Nigiotti?
Subito dopo il Festival uscirà il 15 febbraio una riedizione del disco che si chiama “Cenerentola e altre storie” e, importantissimo, inizierò il tour ad aprile nei teatri. Si parte da San Benedetto del Tronto. Quindi anche questo sarà un bell’anno.
A cura di Carmen Guadalaxara.
Giorgia superospite della prima serata di Sanremo 2019
Pubblicato su Noise Symphony il 4 febbraio 2019.
A 25 anni dal suo esordio con “E poi”, Giorgia torna sul palco dell’Ariston come superospite della prima serata del Festival di Sanremo.
Giorgia, sarà super ospite della serata di apertura del 69° Festival della Canzone Italiana, in onda domani, martedì 5 febbraio, su Rai 1. In occasione del 25esimo anniversario di “E Poi”, brano che segna l’esordio tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 1994,Giorgia torna sul palcoscenico del Teatro Ariston per condividere con il pubblico le emozioni del suo nuovo album “Pop Heart”.
Dopo l’uscita di “Pop Heart”, album certificato disco di platino, l’artista è pronta a tornare sul palco con“Pop Heart Tour” (organizzato da Vivo Concerti). A partire da aprile 2019, la tournée toccherà i palazzetti più importanti d’Italia, conquistando le città di Ancona, Torino, Mantova, Jesolo (VE), Casalecchio di Reno (BO), Milano, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Acireale (CT). I biglietti sono già in vendita su Ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati. RTL 102.5 è radio partner del tour.
“Pop Heart” è un’emozionante raccolta di grandi successi nazionali e internazionali, selezionati e reinterpretati da Giorgia e riarrangiati da Michele Canova. L’album contiene featuring con Tiziano Ferro sul brano “Il conforto” e con Ainé sulle note di “Stay”, oltre ai camei di Eros Ramazzotti (“Una storia importante”) ed Elisa (“Gli ostacoli del cuore”).
Le pagelle della terza serata | #Sanremo2019
Pubblicato su Noise Symphony il 7 febbraio 2019.
Siamo al giro di boa di questa settimana sanremese. Questa sera, giovedì, si è esibita la seconda dozzina di artisti in gara. E ora, puntuali come sempre, le pagelle di Francesco Tosoni sulla terza serata del Festival.
12 gli artisti in gara questa sera sul palco dell’Ariston, prima di passare alla “serata duetti” che vedranno i pezzi arrangiati in una nuova veste. Anche oggi, quindi, tornano puntuali le nostre pagelle a cura di Francesco Tosoni.
In ordine di esibizione:
Mahmood – “Soldi”
Mi chiede “come va come va come va” – disse Mahmood. “Va-come va, va-come va, come va” rispose Mudimbi. Va tutto bene. Davvero. Voto 7
Enrico Nigiotti – “Nonno Hollywood”
Dicono che con il tempo tutto quanto passa… ma non credo sarà così per questo brano. Intenso, profondo, emozionante Voto 8
Anna Tatangelo – “Le nostre anime di notte”
Anna Tatangelo dopo l’esibizione di Venditti risulta quasi moderna Voto 6,5
Ultimo – “I tuoi particolari”
23 anni, si presenta sul Palco del Festival di Sanremo 2019 con un brano scritto 23 anni fa Voto 7,5
Francesco Renga – “Aspetto che torni”
Indubbie qualità ma non bastano per trainare un brano con non decolla Voto 6,5
Irama – “La ragazza con il cuore di latta”
C’è qualcosa che mi spiazza piacevolmente in questa esibizione. Non chiedetevi cosa. Il tempo vi darà le risposte che cercate Voto 7,5
Patty Pravo con Briga – “Un po’ come la vita”
Denunciati dall’Associazione Italiana trucco e parrucco Voto 6,5
Simone Cristicchi – “Abbi cura di me”
E capisci subito la differenza tra musica da intrattenimento e musica da trattenere, da custodire gelosamente Voto 9
Boomdabash – “Per un milione”
Ecco, prendete il precedente tweet su Cristicchi e leggetelo al contrario. Hit Makers Voto 7
Motta – “Dov’è l’Italia?”
Motta non è per tutti ma ha carisma da vendere Voto 7,5
The Zen Circus – “L’amore è una dittatura”
The Zen Circus e il dono della sintesi. La trilogia. Voto 6
Nino D’Angelo e Livio Cori – “Un’altra luce”
Io continuo a non capire. Mettiamola così -> avanguardia Voto 5
https://www.noisesymphony.com/2019/02/06/le-pagelle-della-seconda-serata-sanremo2019/
Le pagelle della quarta serata | #Sanremo2019
Pubblicato su Noise Symphony il 8 febbraio 2019.
La penultima serata del Festival di Sanremo Venerdì 8 febbraio. E’ la volta dei duetti, la sera in cui i brani prendono un’altra veste rispetto a quella ascoltata finora sul palco dell’Ariston. Anche questa sera le pagelle a cura di Francesco Tosoni.
Questa sera i 24 artisti in gara si sono esibiti rivestendo i loro brani di un sapore diverso, portando sul palco con loro ospiti amici a dare un valore aggiunto. Sarà stato così?
Ecco le pagelle di Francesco Tosoni, in ordine di apparizione sul palco:
Federica Carta + Shade – “Senza farlo apposta” con Cristina D’Avena
Cristina D’Avena ha più flow di tutti e due messi insieme. Yo ! Voto 6,5
Motta – “Dov’è l’Italia?” con Nada
Nada que decir. Ci piace assai. Voto 8,5
Irama – “La ragazza con il cuore di latta” con Noemi
Noi sono giorni che lo diciamo. Irama spacca e con Noemi è da brividi. Voto 8
Briga e Patty Pravo “Un po’ come la vita” con Giovanni Caccamo
Sembra una Jam session di Free Jazz. Voto 5
Negrita “I ragazzi stanno bene” – con Enrico Ruggeri e Roy Paci
La certezza assoluta che con un brano così non ti salva neppure Enrico Ruggeri. Però il solo di Roy Paci ci riporta ai Negrita dei tempi migliori. Voto 6
Il volo “Musica che resta” – con Alessandro Quarta
Intro pazzesco. Poi non ho capito se stessero suonando tutti lo stesso pezzo… però daje forte. Rock’n’roll. Voto 5,5
Arisa “Mi sento bene” – con Tony Hadley e i Kataklò
Manca solo Heather Parisi poi è perfetto. Voto 6,5
Mahmood “Soldi” – con Gue Pequeno
Guè Pequeno aggiunge quel tocco – come dire – di sobrietà al brano. Nonostante tutto è una delle cose più forti di questo Festival. Voto 7
Ghemon “Rose viola” – con Diodato e Calibro 35
Bravo Diodato ma con i Calibro potevano decisamente osare di più. Ghemon nel cuore. Stile. Voto 7
Francesco Renga “Aspetto che torni” – con Bungaro e le etoiles Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel
Mettendo Mute questo brano funziona! Voto 6,5
Ultimo “I tuoi particolari” – con Fabrizio Moro
bonsci bonsci bobobon, bonsci bonsci bobobon…Voto 8
Nek “Mi farò trovare pronto” – con Neri Marcorè”
Praticamente la versione italiana di Ne me quitte pas.Voto 6,5
Boomdabash “Per un milione” – con Rocco Hunt e i Musici Cantori di Milano
Su le mani per Rocco Hunt che fa Su le mani. EnJoint! Voto 6,5
The Zen Circus “L’amore è una dittatura” – con Brunori Sas
Brunori ha cominciato a studiare il testo 3 mesi fa. Poi si è arreso. Per fortuna c’è il gobbo. Voto 7
Paola Turci “L’ultimo ostacolo” – con Beppe Fiorello
Ho paura di ripetermi. Voto 6
Anna Tatangelo “Le nostre anime di notte” – con Syria
In due si comincia quasi ad intravedere una personalità artistica definita. Voto 6
Ex Otago “Solo una canzone” – con Jack Savoretti
Il brano degli EO entra in punta di piedi e non se ne va più dalla testa smuovendo emozioni profonde. Jack Savoretti poi è un fenomeno. Memorabili. Voto 7,5
Enrico Nigiotti “Nonno Hollywood” – con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni
Io l’avrei fatta in duetto con i Negrita solo per sentire “Qui non è Nonno Hollywood”. Intenso. Voto 6,5
Loredana Bertè “Cosa ti aspetti da me” – con Irene Grandi
Mancava solo Vasco in collegamento Skype per avere la Trinità sul palco di Sanremo. Voto 7
Daniele Silvestri + Rancore “Argento vivo” – con Manuel Agnelli
Quando pensi di aver raggiunto la perfezione e invece puoi fare ancora meglio. Alieni. Voto 9,5
Einar “Parole nuove” – con Biondo e Sergio Sylvestre
Al posto tuo avrei puntato direttamente a un duetto con Maurizio Costanzo. Voto 6
Simone Cristicchi “Abbi cura di me” – con Ermal Meta
L’intesa fra Cristicchi e Ermal Meta è così intensa e forte che in controluce sembrano i figli illegittimi di Riccardo Cocciante. Voto 8
Nino D’Angelo e Livio cori “Un’altra luce” – con i Sottotono
Sotto tono. Sotto tutti i punti di vista. Voto 5
Achille Lauro “Rolls Royce” – con Morgan
Dio segnati sti nomi che la notte è lunga. Magari si risvegliano con Mr.Chow. Voto 7,5
https://www.noisesymphony.com/2019/02/07/le-pagelle-della-terza-serata-sanremo2019/
La finalissima di Sanremo 2019 | Pagelle definitive
Pubblicato su Noise Symphony il 10 febbraio 2019.
La serata conclusiva di questa 69° edizione del Festival di Sanremo ci vede alla fine di un bellissimo e impegnativo tour de force. Vi abbiamo accompagnato in questi giorni con le nostre pagelle della kermesse più amata e odiata dagli italiani. Tiriamo le somme anche stasera. Chi è stato il vincitore morale per noi ?
Quando apri i social o, “come si faceva una volta”, ne discuti al bar, nella settimana di Sanremo ci trovi due fazioni: chi ama il Festival e chi lo odia. Ma diciamocelo: non puoi mai rimanere indifferente anche se fai finta di snobbarlo. La kermesse musicale italiana che più fa parlare di sé, giunge al termine e di cose ne abbiamo viste, di idee ce ne siamo fatte.
Sabato 9 febbraio cala il sipario e un velo di tristezza ci ricopre, siamo sinceri. Abbiamo letto dei vincitori. Ma chi saranno quelli che davvero resteranno nelle radio, nelle orecchie della gente, ma soprattutto quelli che riempiranno i palazzetti e gli stadi? Chi ci ha colpito di più lo avete capito seguendo le nostre pagelle quotidiane che sono arrivate puntuali. Ma entrando nel vivo di questa serata, tiriamo le somme di quanto è successo per l’ultima volta sul palco dell’Ariston.
Riepiloghiamo i risultati definitivi del Festival di Sanremo 2019:
Primi 3 classificati:
Mahmood, Ultimo, il volo
Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”:
Daniele Silvestri con “Argento vivo”
Premio della critica “Mia Martini”:
Daniele Silvestri con “Argento vivo”
Premio Sergio Endrigo alla miglior interpretazione:
Simone Cristicchi con “Abbi cura di me”.
Premio Sergio Bardotti per il miglior testo:
Daniele Silvestri con “Argento vivo”
Premio Giancarlo Bigazzi:
per la miglior composizione musicale: Simone Cristicchi
Premio Tim Music: Ultimo
Premio miglior duetto:
Motta e Nada con “Dov’è l’Italia?”
Ma siamo d’accordo anche noi ? Ecco, per l’ultima volta di questa 69° edizione del Festival di Sanremo, le pagelle di Francesco Tosoni, musicista, produttore e sound engineer, che vi hanno tenuto compagnia per tutta la settimana.
Daniele Silvestri + Rancore “Argento vivo”
Si dice sempre che i primi saranno gli ultimi. In questo caso non credo. Anzi. Voto 9
Anna Tatangelo – “Le nostre anime di notte”
Soddisfa ampiamente 4 dei 5 sensi. Indovinate voi quale manca. Voto 6,5
Ghemon – “Rose viola”
Nel mio mondo dei colori sarebbe di sicuro sul podio. Non è andata così ma di certo sarò ai suoi concerti. Artista. Voto 7
Negrita – “I ragazzi stanno bene”
Il nuovo inno ufficiale dei boy scout. Voto 5
Ultimo – “I tuoi particolari”
Ci hai messo l’anima ed il pubblico ti celebra. Te lo meriti. Tu, non il brano. Voto 8
Nek – “Mi farò trovare pronto”
Tu sei bravo vero ma il problema è che questo brano dopo 4 ascolti in prima serata è già scaduto. Come lo Yogurt che avevo in frigo. Voto 6,5
Loredana Bertè – “Cosa ti aspetti da me”
Tu la canzone non la canti, la vivi. Grazie. Voto 8
Francesco Renga “Aspetto che torni”
Colpo di scena. Chiede l’aiuto da casa. Voto 6
Mahmood – “Soldi”
Ed è subito G o m b l o t t o ! Date voce ad uno dei vincitori di Sanremo 2019 Voto 8,5
Ex Otago – “Solo una canzone”
E niente, me la fate prendere davvero bene. Evocate sensazioni bellissime. Voto 7,5
Il Volo – “Musica che resta”
Praticamente il curioso caso di Benjamin Button x 3. Voto 6,5
Paola Turci – “L’ultimo ostacolo”
Dai che stavolta è davvero l’ultimo ostacolo. Poi lo abbassiamo almeno di un semitono sto brano, eh! Voto 7
The Zen Circus – “L’amore è una dittatura”
Sto cominciando a capire. Almeno credo. Voto 7
Patty Pravo e Briga – “Un po’ come la vita”
Quando si dice un onore e un onere. Ti siamo vicini Briga. Voto 6
Arisa – “Mi sento bene”
Mi sa che non ti senti tanto bene. Dispiace. Voto 5
Irama – “La ragazza con il cuore di latta”
Sempre meglio. La rivelazione di questo Sanremo 2019. Voto 7,5
Achille Lauro – “Rolls Royce”
E la capacità di sapersi prendere poco sul serio e farlo con stile. Anche questa è innovazione.Voto 7,5
Nino D’Angelo e Livio Cori – “Un’altra luce”
Livio Cori resisti. Tra poche ore sarai finalmente Liberato. Voto 5
Federica Carta e Shade – “Senza farlo apposta”
Andrà bene. In Radio. Voto 6,5
Simone Cristicchi – “Abbi cura di me”
La capacità di rinnovare ogni volta l’emozione primaria di un brano così intenso non è cosa da tutti. Fuoriclasse Voto 8
Enrico Nigiotti – “Nonno Hollywood”
Questo è l’anno buono. Sei pronto per il decollo. Voto 7,5
Boomdabash – “Per un milione”
Ed è subito grattachecca… e fichetto. Voto 7
Einar – “Parole nuove”
In qualche dimensione parallela è l’anagramma di Irama. Però suona peggio. Almeno per il momento. Voto 6,5
Motta – “Dov’è l’Italia?”
E’ il nostro Richard Ashcroft, manca solo qualcuno da prendere a spallate. Idolo. Voto 8
https://www.noisesymphony.com/2019/02/08/le-pagelle-della-quarta-serata-sanremo2019/
E per questo 69° anno di Festival, dalla Sala Stampa Lucio Dalla è tutto !
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Domande frequenti
Chi ha vinto il Festival di Sanremo 2019?
Il Festival di Sanremo 2019 è stato vinto da Mahmood con il brano “Soldi”.
Quando si è svolto Sanremo 2019 e chi lo ha condotto?
La 69ª edizione del Festival di Sanremo si è svolta dal 5 al 9 febbraio 2019 al Teatro Ariston di Sanremo, con la conduzione di Claudio Baglioni con Virginia Raffaele e Claudio Bisio.
Con quale brano The Zen Circus hanno partecipato a Sanremo 2019?
The Zen Circus hanno partecipato al Festival di Sanremo 2019 tra i campioni in gara con il brano “L’amore è una dittatura”.
Dove si leggono le pagelle di Indieffusione su Sanremo 2019?
Le pagelle e i commenti di Indieffusione su Sanremo 2019 sono raccolti in questa pagina di Noise Symphony, insieme ai link agli altri articoli pubblicati durante il Festival.





