Sanremo 2022: vincitore, pagelle e serate del Festival

Pagelle Seconda serata Sanremo 2022 Sangiovanni_foto_RaggiGamma

Il Festival di Sanremo 2022, 72ª edizione, si è svolto dal 1° al 5 febbraio 2022 al Teatro Ariston con la conduzione di Amadeus ed è stato vinto da Mahmood e Blanco con “Brividi”.

Qui trovi le pagelle della seconda serata di Sanremo 2022 firmate da Francesco Tosoni e il racconto della conferenza stampa di Mahmood e Blanco del 5 febbraio 2022, a cui Indieffusione ha partecipato prima della finale.

Gli articoli di Indieffusione su Sanremo 2022

Pagelle Seconda Serata Sanremo 2022

Pubblicato su Noise Symphony il 3 febbraio 2022.

Le pagelle della Seconda Serata di Sanremo 2022 a cura di Francesco Tosoni. In attesa di ascoltare tutti i 25 artisti in gara nella terza serata del Festival.

 

Le pagelle della Seconda Serata del Festival di Sanremo 2022 tra artisti che si sono distinti per esibizione e chi ha brillato un po’ meno e momenti in cui la notorietà ha preso il sopravvento sulla competenza.

 

Sangiovanni – “Farfalle”

Un brano fresco e travolgente in cui Sangiovanni coniuga leggerezza e intensità. Ottima interpretazione su un palco difficile come quello dell’Ariston. Una boccata d’aria!

Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia“

Un brano dalla forte poetica e in pieno stile Truppi. L’esperienza Sanremese non plasma in alcun modo la sua essenza, il suo look ma soprattutto l’estetica della composizione di Giovanni, densa di testo, immagini, concetti e ispirazione raffinata e ricercata. Di sicuro poco immediata. Molto più godibile all’ascolto post esibizione. Sul palco dell’Ariston risulta decontestualizzato e poco integrato. Difficile comprendere una canzone così densa in un contenitore veloce e televisivo come quello di Sanremo.

Le Vibrazioni – “Tantissimo“

Un brano davvero ben confezionato e ben ideato, sia sotto il punto di vista della composizione musicale che dell’arrangiamento e del testo. Si discosta dalle classiche sonorità a cui Le Vibrazioni ci hanno abituato ma questo aspetto suona come un’evoluzione della band e non stona assolutamente con il loro percorso. L’esibizione di Sarcina sul palco dell’Ariston non brilla per intensità e precisione. Interpretazione eccessivamente dura e poco in linea con il potere emozionale della composizione.

Emma – “Ogni volta è così“

Esibizione riuscita e assolutamente in linea con il percorso artistico di Emma, intensa e diretta. Sente il brano e sì emoziona interpretando un testo che fa suo e che riesce a interpretare con intensità, trasporto e coinvolgimento. Bella la complicità con Francesca Michielin anche se quest’ultima alla direzione dell’orchestra stona per attitudine e competenza. L’idea di un’artista donna alla direzione piace e intriga ma qui mancano proprio i rudimenti, la gestualità e la consapevolezza di un ruolo che rischia così di essere sminuito.

Matteo Romano – “Virale“

Tra i più giovani di questa edizione del Festival ma con una personalità artistica assolutamente di carattere. Parla utilizzando un linguaggio moderno e attuale rendendolo a tratti poetico e sicuramente evocativo. La qualità interpretativa di Matteo è ancora poco evidente sul palco dell’Ariston ma l’esibizione è precisa e dimostra nel complesso una bella qualità compositiva e una forte identità musicale.

Iva Zanicchi – “Voglio amarti“

Un brano fuori dal tempo e da ogni volontà di essere inquadrato in un qualsiasi elemento di contemporaneità. Esalta bene la vocalità blues e sabbiosa della Zanicchi che dimostra di aver ancora una forte passione per questo mestiere di interprete. Non brilla per la sala stampa ma vedrete che balzo farà con la giuria demoscopica.

Ditonellapiaga e Rettore – “Chimica“

Un Mix micidiale per due artiste con un percorso decisamente diverso in termini di età e di contesto ma con una reale “chimica” che le accomuna. La volontà di spiazzare, provocare, descrivere la realtà in una chiave mai banale e decisamente personale. il risultato è esplosivo e coinvolgente ma perde il suo effetto con la chiusura del pezzo.

Elisa – “O forse seì tu“

Con Elisa sembra sempre tutto semplice, sia dal punto di vista della comprensione emotiva del brano che dell’esibizione impeccabile e emozionante… tocca alcune corde dell’anima che solo lei riesce a far vibrare. Il tempo si ferma e l’emozione prende forma. Straordinaria.

 

 

Fabrizio Moro – “Sei tu“

Brano nel classico stile “Sono solo parole” del buon Fabrizio Moro. Lui ha una vocalità incredibile e un’esigenza comunicativa reale e tangibile ma il brano non graffia, e non lascia quel segno a cui ci ha abituato nella sua storia artistica.

Tananai – “Sesso occasionale“

Il brano non è niente male e assolutamente significativo dal punto di vista della sonorità attuale ma sul palco dell’Ariston non brilla per precisione, interpretazione e capacità comunicativa. Non sembrava del tutto a suo agio, manca di esperienza. Esibizione debole ma artista di carattere, con uno stile molto preciso e definito… de tenere sotto osservazione.

Irama – “Ovunque sarai“

Se soprassediamo sul look che cattura l’attenzione per numero di parodie viste sul web bisogna dar atto a questo artista di aver maturato nella sua giovane carriera una consapevolezza artistica, una capacità comunicativa e interpretativa fuori dal comune. Intenso sia nei brani più moderni (come quello presentato nella scorsa edizione) sia in questo, più classico e spoglio dal punto di vista dell’arrangiamento. Sarebbe ottimo per la colonna sonora di un film.

Aka 7even – “Perfetta così“

Sonorità internazionali per uno degli artisti più amati nell’attuale panorama musicale italiano. Ottima proposta artistica, qualità nella realizzazione sia in termini di composizione che di arrangiamento. Ottima esibizione sul palco dell’Ariston… perfetta così.

Highsnob e Hu – “Abbi cura di te“

Giovani promesse della nuova scena musicale italiana, li abbiamo ribattezzati come i “Coma_Cose nel sottosopra”. Ma il brano è interessante, intenso, con un bel arrangiamento – ricercato e ben realizzato –  e una linea melodica memorabile. Ottima l’intesa sul palco. L’esempio che per comunicare non bisogna per forza strafare.

 

Mahmood e Blanco: “A Sanremo solo per fare musica”

Pubblicato su Noise Symphony il 5 febbraio 2022.

Mahmood e Blanco si sono raccontati, sabato 5 febbraio, nella Conferenza Stampa da Sanremo alla quale abbiamo partecipato anche noi di Indieffusione. Vediamo com’è andata in attesa della serata musicale più importante dell’anno che decreterà il vincitore della 72ma edizione del Festival.

 

Anche Indieffusione era presente alla Conferenza Stampa di Mahmood e Blanco del 5 febbraio 2022 dove gli artisti hanno raccontato l’esperienza del Festival in duo.

In gara con il brano “Brividi” e attualmente in testa alla classifica generale virtuale, nella serata delle cover vinta da Gianni Morandi in coppia con Jovanotti, i due artisti, che hanno ricevuto i complimenti da Gino Paoli per la loro interpretazione di “Il cielo in una stanza”, si sono aggiudicati il secondo posto del podio. A chi chiede loro se la presenza di Jovanotti sia stata determinante per la vittoria di Morandi nella serata del venerdì, rispondono che i due sono mostri sacri della musica ai quali non serve alcuna mano e che la vittoria ottenuta con il medley sia stata semplicemente frutto della magia creata sul quel palco:

 

“Hanno vinto Morandi e Jovanotti perché la loro esibizione é stata figa.

Chi se ne frega se non siamo arrivati primi!”

 

Mahmood e Blanco sono tra i favoriti nella corsa per la vittoria della 72ma edizione del Festival ma loro rispondono con serenità sottolineando come chi è favorito, in verità, non vince mai:

 

“Siamo abbastanza tranquilli perché non ci aspettiamo nulla. Non pensiamo alla classifica perché in gara ci sono tanti altri artisti di cui siamo fan e dei quali abbiamo una stima immensa, e per noi è strano essere su un gradino più alto di loro. La nostra speranza è solo quella di non deludere chi fino a questo momento ci ha sostenuto e ci ha trasmesso tutto questo amore che si nota nei risultati ottenuti dal pezzo.”

 

Mahmood e Blanco by Bogdan Chilldays Plakov -45

 

Scritta da Mahmood e Blanco e composta assieme a Michelangelo, che ne è anche produttore, Brividi è una ballad romantica con pianoforte e archi che richiamano l’arrangiamento d’orchestra. Allo stesso tempo ha un sapore moderno in cui le voci e i punti di vista dei due artisti, nonostante i 10 anni di differenza, si intrecciano in perfetta armonia per raccontare come la paura di essere inadeguati in amore appartenga a tutte le generazioni.

 

Due mondi apparentemente distanti ma legati dalla versatilità e dalla forza emotiva della loro scrittura. Da una parte una visione più disillusa, cantata con maggiore consapevolezza da Mahmood, dall’altra l’impulsività e la genuinità di Blanco.

 

Il videoclip, girato ad Amsterdam e diretto da Attilio Cusani, traduce in immagini le due storie. I protagonisti si alternano così come gli scenari che ricreano l’idea della libertà tutta da percorrere sulle bici di diamanti realizzate per loro con cristalli Swarovski, puntando al cielo.

 

 

Mahmood, vincitore del Festival nel 2019 con “Soldi” sale sul palco dell’Ariston per la quarta volta mentre Blanco, classe 2003, si affaccia alla kermesse per la sua prima volta in carriera. Due approcci diversi ma che si contaminano a vicenda e che si riflettono nella canzone in gara. Da una parte, come racconta Mahmood:

 

“L’esperienza con Ricki è un training perché mi sta insegnando un sacco di cose, a partire da un approccio al palco un po’ meno prevedibile del solito. Il fatto che Blanco abbia 18 anni mi permette di uscire dagli schemi perché lui sa vivere le cose in maniera più libera di me che, invece, penso sempre troppo”.

 

Mahmood e Blanco by Bogdan Chilldays Plakov -45

 

Mentre Blanco grazie alla presenza di Mahmood, vive il suo primo Festival con “Una tranquillità che da solo non avrei avuto”.

I due, che annunciano una piccola sorpresa per l’ultima serata del Festival, raccontano i risultati incredibili ottenuti con il pezzo che è tra i più ascoltati al mondo, qualcosa di completamente inaspettato. E a chi chiede se i numeri degli stream sulle piattaforme digitali debbano essere, un giorno, tradotti in un parametro di giudizio nel Festival, rispondono che questi ultimi dovrebbero essere semplicemente la conseguenza di quello che accade su quel palco, mentre il giudizio debba essere lasciato alle giurie competenti che sono perfettamente in grado di capire quello che fanno.

 

“Noi siamo venuti qui solo pensando di far musica, le classifiche le lasciamo agli altri.

Siamo felici di tutto l’amore che ci è arrivato in questi giorni,

cosa che per noi è già abbastanza scioccante.”

 

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Domande frequenti

Chi ha vinto il Festival di Sanremo 2022?

Il Festival di Sanremo 2022 è stato vinto da Mahmood e Blanco con il brano “Brividi”.

Quando si è svolto Sanremo 2022 e chi lo ha condotto?

La 72ª edizione del Festival di Sanremo si è svolta dal 1° al 5 febbraio 2022 al Teatro Ariston di Sanremo, con la conduzione di Amadeus.

Chi ha vinto la serata cover di Sanremo 2022?

La serata delle cover del Festival di Sanremo 2022 è stata vinta da Gianni Morandi in coppia con Jovanotti.

Dove si leggono le pagelle di Indieffusione su Sanremo 2022?

Le pagelle e i commenti di Indieffusione su Sanremo 2022 sono raccolti in questa pagina di Noise Symphony, insieme ai link agli altri articoli pubblicati durante il Festival.

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