Nel tour de force di Sanremo abbiamo intervistato anche Ghemon che nella serata dei duetti ospiterà Diodato e i Calibro 35. Ecco cosa ci ha raccontato !

 

 

Al Festival di Sanremo un’emozione grande. Ci siamo lasciati che eravamo a Polignano a Mare a cantare Modugno e ora sei sul palco dell’Ariston.

Sembra che quella manifestazione porti bene. Quest’idea di Sanremo ancora non c’era in quel momento ma evidentemente chi lo dice ha ragione.

Rose viola. Un testo molto impegnato, la storia di un amore.

Si, un amore di quelli più comuni. Non la storia delle favole ma quella dove ci si lascia e ci si prende visto dal punto di vista di una donna perché trovavo stimolante per me scrivere qualcosa che non conoscevo già.

 

 

 

Come ti sei trovato sul palco dell’Ariston con Baglioni, galvanizzato da questa città e da questo tour de force?

Benissimo! In realtà su un palco così ampio…se mi lasciano lì io non disturbo, resto lì anche tutta la serata.

E poi degli amici che verranno a trovarti venerdì: Diodato e i Calibro 35.

Con Diodato c’è già un’amicizia consolidata da anni. Lo scorso anno sono stato suo ospite. I Calibro sono un’eccellenza della musica strumentale italiana, dei musicisti incredibili che ho voluto coinvolgere per puntare principalmente sulla musica.

Cosa accadrà subito dopo Sanremo al di là del risultato?

Mangerò una bella pizza (ride). Perché in questi giorni, anche per prepararti, è sempre tutto di corsa. Vorrei sedermi, respirare e mangiare una bella pizza. E poi dopo si rientrerà in studio per concludere l’album.

 

 

A cura di Carmen Guadalaxara

 


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