Simone Cristicchi festeggia il suo compleanno sul palco dell’Ariston nella prima serata del Festival di Sanremo. Cantautore, attore di teatro e disegnatore, ci racconta, in questa intervista, le sue passioni e il suo modo maturo di vivere quest’esperienza.

 

Simone Cristicchi presenterà il nuovo disco venerdì 8 febbraio alle 13:30 al Cinema Teatro Centrale Tabarin di Sanremo.

 

 

 

Abbi cura di me. Simone Cristicchi, buongiorno! Abbiamo ascoltato questa trasposizione teatrale messa in musica che poi rappresenta molto il percorso che stai facendo da un po’ di tempo a questa parte.

Eh si, poi oggi festeggio 42 anni ed è la cosa più bella che mi sia mai capitata. Quindi è una doppia festa: tornare con questa canzone che rappresenta moltissimo della mia vita e quello che ho imparato, e festeggiare poi un giorno come questo.

Come stai vivendo questo Festival, prima di tornare al teatro?

Io da una parte mi sento sereno, non ho nulla da perdere, anche perché ho un percorso già avviato nel mondo del teatro e che mi son costruito con grande pazienza e perseveranza. Nello stesso tempo però sono consapevole di portare una canzone che ha un suo peso specifico e che può arrivare al cuore di tutti e questo va al di là della musica secondo me. È un messaggio importante quello che porto.

La tua esperienza teatrale, ma anche la tua esperienza umana perché il tuo essere anche direttore…ma raccontacelo tu!

Si, ho ricevuto l’incarico di dirigere un teatro stabile dell’Abruzzo nella Città de L’Aquila. Una città ancora ferita a 10 anni dal terremoto, dove c’è questa lenta ricostruzione ostinata, come quei fiori che sbocciano in mezzo all’asfalto. La vita non è andata via dalla città, è molto commovente che i giovani abbiano deciso di farla risorgere e lavorare in una città del genere è un grandissimo insegnamento di vita.

Squadra che vince non si cambia. L’anno scorso hai duettato con Fabrizio Moro ed Ermal Meta. Quest’anno Ermal torna con te nella serata dei duetti di venerdì.

Si, io ho chiamato entrambi inizialmente, ma Fabrizio aveva già dato disponibilità ad Ultimo, quindi li ho separati. Ermal sarà con me venerdì e credo che meglio di così non potesse andare, è il miglior interprete che io potessi immaginare per questo brano.

Dopo Sanremo si tornerà in teatro perché si riprende poi con la tournée

C’è Esodo, uno spettacolo sull’esodo degli italiani dell’Istria; ci sarà Manuale di volo per uomo che è lo spettacolo da dove poi nasce questa canzone “Abbi cura di me”, quindi prosegue fino a fine Aprile e poi in estate torniamo con la musica ed un concerto che racconterà questi 15 anni di carriera.

Allora, tanti auguri e in bocca al lupo!

Grazie, grazie a tutti !

 

A cura di Carmen Guadalaxara


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