Paola Turci, la signora della musica italiana, è in gara alla 69° edizione del Festival di Sanremo con il brano “L’ultimo ostacolo”. In questa intervista ci ha raccontato di come veste questa canzone nella sua nuova esperienza all’Ariston.

 

 

 

Paola Turci fa parte del coro delle donne sul palco dell’Ariston. C’è un’incidenza maggiore di uomini quest’anno, eh Paola?

Abbiamo notato! Ci sono solo 6 donne su 24 artisti in gara tra band ecc…mi piacerebbe un giorno accendere la tv e vedere un Festival dove ci sono 22 donne e 2 maschi.

Il tema affrontato nella tua canzone è molto importante. Lo fai con il tuo stile che è sempre composto e la tua espressività che lo mette in risalto.

Questa canzone è tra le più impegnative che ho cantato in vita mia. A Sanremo, su un palco così difficile, dove è un one shot, canti e te ne vai. Non è un concerto dove hai tempo prima per prepararti e riscaldarti, qua devi essere già pronto, e questa in particolare è una canzone impegnativa a livello di tecnica vocale per me, poi il produttore l’ha alzata in modo estremo. Questa canzone è ispirata alla figura paterna ma poi in realtà a me viene anche da immaginare quella figura che noi involontariamente cerchiamo, vogliamo, desideriamo accanto, una persona che ci sappia ascoltare e che ci ami per quello che siamo, quella persona che ci dica, anche se cadiamo, che va tutto bene, che abbia fiducia in noi e sappia essere sincera e leale come solo un padre può fare. Penso che il bene che ti vuole un genitore sia unico.

La serata dei duetti è stata un connubio importante !

Ho scelto un uomo davvero pieno di bellissime qualità come Giuseppe Fiorello: bello, talentuoso, e bravissimo cantante. Sono stata due volte al suo spettacolo in questi anni, dove lui parla del padre attraverso le canzoni di Domenico Modugno.Io non amo molto i musical ma è stato quell’incrocio di teatro e musica allo stesso tempo, uno spettacolo bellissimo. Una sera mi ha tirato sul palco alla fine del suo spettacolo e abbiamo cantato insieme una canzone di Modugno. Ci conoscevamo già da tempo ma poi c’è stato questo incontro artistico ed ho pensato a lui, complice sua moglie Eleonora Pratelli che, senza dir niente, gli ha fatto ascoltare la mia canzone e lui se n’è innamorato. Quindi ho scelto di mettere le sue doti dentro la mia canzone.


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