Ne “I tuoi particolari” Ultimo racconta le piccole cose, i gesti e i dettagli nascosti di una relazione che diventano molto presenti nei ricordi, e si rivelano nella loro importanza quando non ci sono più. Lo abbiamo intervistato, ecco cosa ci ha detto !

 

Ultimo in gara al 69° Festival di Sanremo con “I tuoi particolari”, un brano che scava nelle piccole cose quotidiane a mettere in luce la nostalgia e l’aspettativa dei prossimi passi. Nella serata di Venerdì porterà sul palco Fabrizio Moro. Di seguito l’intervista.

 

Ultimo | In uscita oggi “I tuoi particolari”

 

 

Il momento che tutti aspettavano: Ultimo. Bentornato Nicolò!

Eccoci, ciao! Grazie, troppo buona…magari non proprio tutti (ride). La prima sera comunque è andata molto bene e adesso continueremo sperando di lasciare un segno.

Prima i club, poi il Festival di Sanremo 2018, e tutto quello che è accaduto in un anno e che non si arresterà con questo tuo secondo Sanremo. Ma partiamo da questa canzone: raccontaci di più!

È una canzone che ho voluto scrivere per mettere in risalto le piccole cose e portare delle piccole esperienze sul palco di Sanremo, le abitudini quotidiane che non sembrano importanti.

E poi nella serata dei duetti ci sarà con te Fabrizio Moro, quel quid in più, tuo “fratello” in musica.

Si, non ho dovuto nemmeno pensarci su chi invitare perché Fabri è un amico, un artista impressionante per me. Proveremo insieme ad emozionarvi.

Tu fai tante stories su instagram e sei molto amato, sia dalle ragazze che dalle mamme che forse ti vedono come il fidanzato ideale.

Si, anche ai concerti ci sono molte donne adulte, questa è una particolarità interessante. Credo sia perché il tipo di musica che faccio sia una musica indossabile da tutte le età.

Che rapporto hai oggi con la tua città, con Roma e San Basilio?

Un bellissimo rapporto. Io sto sempre negli stessi posti, mi trovo bene solo là. È una specie di maledizione forse perché mi sento a casa solo quando torno nel mio quartiere.

Dopo il Festival di Sanremo, quindi, il disco e questa nuova grande avventura live, tra cui lo Stadio Olimpico di Roma.

Si, abbiamo 18 date già sold out. Il 4 luglio saremo all’Olimpico di Roma dove abbiamo già venduto 30.000 biglietti. Sarà una specie di favola, appunto, e non vedo l’ora. Per me i concerti sono il fulcro della mia missione artistica.

Com’è cambiata in quest’ultimo anno la tua vita?

È cambiata negli impegni perché ci sono moltissime cose da fare. Io poi sono un po’ nostalgico. Se ripenso ad un anno e mezzo fa mi manca com’era prima, non sono mai contento. Però cerco anche di guardare al fatto che, almeno con la mia musica, riesco ad arrivare a molte persone e a colmare dei vuoti.

In bocca al lupo per questo Festival e, magari, ci incontreremo per parlare dei tuoi live.

Grazie a te, grazie a voi!


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