“Questa sera sono Sereno”: Still Charles e la ricerca di senso nella leggerezza

Still Charles Sereno

Still Charles, il giovane promettente artista della scena indie-rock italiana, torna con un nuovo singolo vibrante e carico di energia: “Sereno”. Pubblicato il 26 aprile sotto l’etichetta Capitol Records/Universal Music Italia, il brano segna una nuova tappa significativa nel percorso artistico di Still Charles.



Nato ad Ancona e classe 2000, Still Charles ha iniziato a farsi notare nel panorama musicale con la pubblicazione di singoli che hanno rapidamente raccolto milioni di stream, guadagnandosi spazio sulle copertine delle playlist editoriali di Spotify e catturando l’attenzione di un pubblico sempre più vasto. Dopo il successo del suo primo EP “Navigare”, l’artista non ha smesso di esplorare e sperimentare, portando freschezza e autenticità in ogni sua nuova uscita.

“Sereno” è un inno alla leggerezza e alla gioia di vivere, caratteristiche che emergono chiaramente dalle melodie grintose e dal testo diretto e senza filtri. Il singolo è un invito a staccare dalla routine e dalle preoccupazioni quotidiane per abbracciare i piccoli piaceri della vita, un tema che risuona profondamente nell’attuale clima sociale e culturale.

Con questa nuova pubblicazione, l’artista si afferma come una delle voci più interessanti e promettenti del panorama musicale contemporaneo.

 

Nella nostra intervista, Still Charles condivide il processo creativo dietro a “Sereno”, le sue influenze musicali, i piani futuri e molto altro.

 
 

Ciao e benvenuto su Indieffusione! Chi è Still Charles e come hai iniziato il tuo percorso nel mondo della musica?

È iniziato tutto nel 2020/21 durante la quarantena. Mi resi conto di avere un bisogno particolare di esprimermi, di far emergere una parte di me che avevo in qualche modo sempre nascosto per paura del giudizio degli altri. Così iniziai a scrivere canzoni in maniera naturale e a pubblicarle online; da lì iniziò una bellissima avventura piena di tantissime soddisfazioni.

Da dove proviene la tua passione per il genere indie-rock e quali sono state le principali influenze musicali che hanno dato forma alla tua musica?

Fin da piccolo ho sempre suonato il pianoforte ed ero arrivato ad un punto in cui avrei dovuto decidere tra iniziare il conservatorio o abbandonare gli studi. Ho scelto la seconda, in quanto ero incredibilmente attratto dalla chitarra e volevo assolutamente provare a suonarla. Da lì mi sono appassionato in particolare al rock e all’indie e ho iniziato a farmi una cultura nei generi ascoltando anche dischi più datati.

Hai partecipato e vinto il contest 1MNext 2023 che ti ha dato la possibilità di esibirti dal vivo al Primo Maggio davanti ad un folto pubblico. Quanto è stato importante per te questo evento e che spunti ti ha dato per le tue future apparizioni live?

È stato molto importante, come lo sono state altre “tappe” della mia vita e del mio percorso musicale; si tende sempre a pensare che le vittorie e i successi siano gli unici step positivi nella carriera di un’artista, ma nel mio caso tendo sempre ad imparare molto di più dagli errori e dalle sconfitte. L’esperienza del Primo Maggio è stata una figata ed è stata molto utile per me per capire come fosse davvero l’esperienza in un evento del genere. Mi sono divertito e sono salito sul palco per godermi dal primo all’ultimo secondo, cercando anche di portarmi dietro con me più cose possibili.

 

 

 

Hai recentemente pubblicato il tuo nuovo singolo “Sereno”. Cosa rappresenta questo brano nel contesto della tua carriera artistica?

“Sereno” rappresenta per me uno step successivo. Ho appena iniziato un nuovo percorso discografico e volevo iniziare con una piccola svolta anche dal punto di vista del mood e dei suoni. È un pezzo che avevo pronto da tantissimo tempo e che non vedevo l’ora che uscisse; ogni volta che lo ascoltavo percepivo una carica speciale. Al primo ascolto non è “sentimentale” e “profondo” come altri pezzi che ho scritto ma racchiude dentro se una magia speciale; è un pezzo leggero, ma assolutamente non superficiale e dentro di esso c’è racchiusa una parte di me che non avevo mai fatto vedere.

“Sereno” è descritto come un brano diretto e scritto di getto. Puoi parlare del processo creativo che sta dietro a questa canzone?

Si, è un brano che ho scritto da solo a casa in un’ora massimo. Ricordo che ero rimasto talmente folgorato da una serata passata ad una festa con degli amici, così sopraffatto da quello che era successo, che le parole mi uscirono da sole, compreso il titolo stesso “Sereno”. Era un periodo in cui avevo trovato per la prima volta la quadra per vivermi la vita in maniera più serena, riuscendo in un certo senso a farmi scivolare addosso tante cose in cui prima mi concentravo troppo. Così una volta scritto gran parte del testo da solo, mi ritrovai con gli stessi amici con cui avevo fatto serata e la finii insieme a loro in un pomeriggio. Gli amici in questione sono tra l’altro i produttori e i musicisti presenti nel brano 🙂

Nel brano esprimi il desiderio di proteggere un lato più leggero e sfacciato di te stesso. Come si manifesta questo aspetto nella tua musica?

Probabilmente nella musica è molto più difficile manifestare questo aspetto. E’ molto più facile esprimere un sentimento più malinconico e negativo. Solitamente si scrive quando si è giù di morale o delusi da una persona o da un evento. Nel mio caso tendo invece a scrivere molto più di getto quando mi capita una cosa positiva, o meglio con un’energia positiva. Mi piace quando le cose sono ancora leggere, quando non hai certezze ma senti comunque che potrebbe finire bene.

 

 

“La mia musica è sempre alla ricerca

di nuovi stimoli e nuove sonorità”

 

 

La malinconia e l’ironia sono spesso presenti nei tuoi testi. Come riesci a bilanciare queste emozioni nelle tue canzoni?

Credo che l’ironia sia l’antidoto perfetto per la malinconia e in generale per le cose che non vanno come speravamo. Nelle mie canzoni tendo a lasciare sempre un velo di malinconia perché è una sensazione che mi appartiene molto spesso nella vita, ma al tempo stesso riesco a superare gli ostacoli che mi si pongono cercando di vederle in maniera distaccata, più ironica, dando il vero peso ad ogni problema.

Dopo la pubblicazione del tuo EP “Navigare” e di diversi singoli, come vedi l’evoluzione della tua musica in futuro? Ci sono nuovi temi o sonorità che vorresti esplorare?

La mia musica è sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuove sonorità; fin dall’inizio ho sempre voluto mantenere un “mood” particolare che caratterizzasse il mio progetto, sperimentando però diverse cose. Sicuramente da quando ho iniziato a pubblicare pezzi credo di essere maturato molto, sia come persona che come artista, e il mio obiettivo è quello di trasmetterlo nei pezzi, lasciando però sempre quella freschezza più ingenua che si poteva notare nelle prime canzoni.

Avendo conquistato l’attenzione con le tue canzoni sulle piattaforme digitali, quali consigli daresti agli artisti emergenti su come navigare l’industria musicale oggi?

Beh, non mi sento di poter dare consigli a riguardo. Credo che un’artista emergente ad oggi deve più concentrarsi sul rendere migliore possibile il proprio progetto cercando di seguire i propri gusti e le proprie ambizioni. Ogni settimana escono migliaia di brani soltanto in Italia, spesso con sound e contenuti simili e non è facile farsi notare in mezzo a questo mare di musica. Perciò l’unico vero consiglio che posso dare è quello di essere in primis fan della propria musica, credere davvero nel proprio progetto e cercare di fare con i mezzi a disposizione il proprio massimo per farsi notare; da li entreranno in gioco le piattaforme digitali, se si sarà capaci e fortunati abbastanza da farsi notare.

Hai recentemente firmato con Capitol Records. Quali sorprese possiamo aspettarci da te nel prossimo futuro?

Si, sono molto felice e entusiasta di poter collaborare con una realtà simile. Sicuramente l’obiettivo per entrambi le parti è quello di poter alzare ancor di più l’asticella del progetto per arrivare a più gente possibile. Abbiamo tanta carne al fuoco e sono certo che con le modalità e i tempi giusti saremo pronti per fare il salto qualità!

 

 

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