La serata cover del Festival di Sanremo 2026 premia Ditonellapiaga insieme a TonyPitony: con “The Lady is a Tramp” conquistano il primo posto nella quarta serata del Festival.
Una vittoria costruita su equilibrio, personalità e una scelta artistica tutt’altro che semplice. A decidere la classifica sono state tutte e tre le giurie: Sala Stampa, Tv e Web (33%), Giuria delle Radio (33%) e Televoto (34%). Il risultato, come da regolamento, non incide sulla vittoria finale del Festival, ma rappresenta uno dei momenti più osservati e discussi della settimana sanremese.
“The Lady is a Tramp”: ironia, controllo e visione
Affrontare un brano iconico come The Lady is a Tramp significa misurarsi con un repertorio ad altissimo rischio. L’ombra di interpretazioni celebri – impossibile non pensare a Lady Gaga – è inevitabile. Ma qui il punto non era competere con il passato: era costruire una propria identità.
Sul palco dell’Ariston abbiamo visto un momento sospeso tra ironia e celebrazione, ma con una base tecnica solidissima. L’arrangiamento è stato elaborato, ricco, mai prevedibile. Ogni dettaglio studiato: interplay preciso, dinamiche curate, presenza scenica sicura. Si è percepito il divertimento, ma senza mai perdere il controllo.
TonyPitony dimostra che dietro l’ironia c’è una qualità musicale importante. Ditonellapiaga, dal canto suo, continua a disegnare un percorso coerente in questo Sanremo 2026: scelte artistiche riconoscibili, mai accomodanti.
Classifica serata cover Sanremo 2026: la top 10
Ditonellapiaga con TonyPitony – “The Lady is a Tramp”
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – “Hit the Road Jack”
Arisa con Il Coro Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono”
Le Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – “Occhi di gatto”
Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – “Vita”
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – “Cinque giorni”
LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – “Andamento lento”
Nayt con Joan Thiele – “La canzone dell’amore perduto”
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – “Su di noi”
Luchè con Gianluca Grignani – “Falco a metà”
Perché questa vittoria è significativa
Anche se non concorre al risultato finale del Festival, cosa (a nostro avviso) sbagliata, la serata cover è spesso un banco di prova sulla visione artistica. Non basta cantare bene: serve una direzione chiara.
Ditonellapiaga e TonyPitony hanno scelto un brano complesso, hanno evitato l’effetto karaoke e hanno puntato su un’identità artistica precisa. Questo, nel 2026, è un segnale forte: la serata cover non dovrebbe premiare chi riproduce bene un brano iconico, ma chi riesce ad inserirlo all’interno del proprio percorso artistico.
Foto di copertina: Rai





