Sanremo 2024 Seconda Serata: le pagelle del Prof.

Geolier Sanremo 2024

La seconda serata del Festival di Sanremo 2024 ha visto in scena 15 dei 30 artisti in gara per un secondo giro di ascolti, per la prima volta nella Storia del Festival, presentati dagli altri 15 artisti che si esibiranno nella serata di domani, ai quali i primi ricambieranno “il favore” 🤯 

Al fianco di Amadeus, torna sul palco dell’Ariston in veste di co-conduttrice, Giorgia. L’artista, in conferenza stampa, ha dichiarato di sentire addosso una grande responsabilità. Un peso retto magistralmente grazie al suo modo spigliato e genuino ma, soprattutto, grazie alle sue note doti vocali che toccano vette inesplorate.  

Una serata che non ha risparmiato emozioni con la meravigliosa presenza di Giovanni Allevi che, a due anni di distanza dall’ultima volta al piano, torna ad incantare il pubblico, prima che con il suo strumento, anche grazie all’umanità infusa in ogni singola parola utilizzata nel raccontare le sfumature della sua vita e il passaggio attraverso la malattia. 

Momenti un po’ meno alti a cui abbiamo, invece, assistito durante l’ospitata di John Travolta con un siparietto che si è dimostrato a dir poco imbarazzante. Anche Sinner da casa avrà tirato un sospiro di sollievo per aver scampato un momento simile.  

 

Ma passiamo alle canzoni in gara, le vere protagoniste del Festival. Ecco le nostre Pagelle, a cura del “Prof.” Francesco Tosoni. 

 

 

𝐅𝐫𝐞𝐝 𝐃𝐞 𝐏𝐚𝐥𝐦𝐚 – “Il cielo non ci vuole”. 

Ritmo coinvolgente, buona struttura per un brano che svela un lato diverso dal solito e una buona capacità interpretativa. Funziona. Voto7

 

𝐍𝐞𝐤, 𝐑𝐞𝐧𝐠𝐚 – “Pazzo di te”. 

Senza togliere nulla alla longeva e proficua carriera dei due artisti, ma questo brano non riesce ad ottenere lo stesso effetto “wow” che ebbe l’orchestrazione di stampo classico di “Brividi” di Mahmood e Blanco. Riferimenti di altri tempi – anche ben interpretati – ma che, onestamente, qui non lasciano alcuna traccia emozionale. Voto 5,5

 

𝐀𝐥𝐟𝐚 – Vai!!”

È uno di quegli artisti che me l’ha sempre fatta prendere bene (in gergo tecnico eh). Ma questo brano suona davvero troppo Counting Stars cantato al karaoke.  Voto 6

 

Dargen D’Amico – “Onda alta” 

𝐃argen, insieme a 𝐆𝐡𝐚𝐥𝐢, è il vincitore morale di questo Festival. La forma musicale è “paracula” come l’aeroplanino che si usa per far prendere le medicine ai bambini; il messaggio testuale si insinua subito con grande facilità ma poi – senza neanche accorgersene – sedimenta nel cuore in modo permanente. Voto 7,5

 

Il Volo – “Capolavoro” 

il brano – diciamolo subito – non è un capolavoro. Ha una melodia sicuramente incisiva e memorabile ma onestamente polverosa e soprattutto decontestualizzata. Sembra un brano estratto dalla colonna sonora di un Musical mai messo in scena. Voto 6,5

 

Gazzelle –  “Tutto qui” 

𝐆𝐚𝐳𝐳𝐞𝐥𝐥𝐞 è un poeta, riesce a descrivere e celebrare la semplicità di un momento in un modo disarmante. Qualità che solo i grandi cantautori hanno. Deve solo imparare ad articolare meglio durante l’esibizione altrimenti la trama emozionale si spezza e il testo si perde. Voto 7,5

 

Emma – “Apnea” 

𝐄𝐦𝐦𝐚 da qualche tempo ha cambiato marcia, interpretando brani con un piglio diverso dai suoi classici, brani che strizzano l’occhio a sonorità molto più vicine ai trend del momento senza, però, perdere il carattere e la personalità che ha contraddistinto il suo percorso artistico. “Apnea”, al secondo ascolto, convince. Voto 8

 

Mahmood – “Tuta gold” 

Con questo brano Mahmood rischierebbe di vincere l’Eurovision. Quindi dobbiamo sperare che vinca prima #Sanremo2024 (ma questo sappiamo già che non succederà). Alessandro è un artista completo, preparato e futurista. Il brano ha solo un piccolo difetto. Eccessivi Start&Stop nell’arrangiamento. Voto 9

 

BigMama –  “La rabbia non ti basta” 

𝐁𝐢𝐠𝐌𝐚𝐦𝐚 non è un’Artista di passaggio ma è qui a #Sanremo2024 per restare, ampliare il suo pubblico e portare una ventata di novità sulla scena musicale italiana. Questo è solo un assaggio, credetemi. Voto 8

 

The Kolors –  “Un ragazzo una ragazza” 

Come si dice “squadra che vince non si cambia”. Però qui siamo andati leggermente oltre. La scelta stilistica che la band ha affinato negli ultimi anni è assolutamente vincente ma in questo brano il testo è davvero il punto debole. Manca di sapidità. Voto 7

 

Geolier – “I p’ me, tu p’ te” 

𝐆𝐞𝐨𝐥𝐢𝐞𝐫 è innegabilmente un bomber e lo slang napoletano rende tutto fluido ed estremamente musicale. Ascoltando il brano prodotto, ha più potenziale rispetto alla percezione che si ottiene dalla versione live dove, dopo il primo minuto, esaurisce la sua forza comunicativa. La dinamica è eccessivamente piatta e la stesura nel complesso ridondante. Voto 7

 

Loredana Bertè – “Pazza” 

Quello che 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐝𝐚𝐧𝐚 𝐁𝐞𝐫𝐭𝐞̀ riceve ogni sera dal pubblico è un affetto sincero e meritato per una donna come lei di indubbie qualità artistiche e umane. Dovremmo però ricordarci che a Sanremo sono le canzoni al centro della gara… e nient’altro. E questa non è granché. Voto 6,5

 

Annalisa – “Sinceramente” 

Ok, quando lo possiamo dichiarare che 𝐀𝐧𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐚 vincerà il Festival di Sanremo? Fatemi un fischio. Più che per il brano… per la consacrazione e la celebrazione di un percorso eccezionale. Lo dico “sinceramente”. Voto 7,5

 

Irama –  “Tu no” 

Irama è un artista eccezionale, con una vocalità unica e riconoscibile. Identità matura e interpretazione intensa… dovrebbe alleggerire un po’ il carico emotivo. La fruizione del brano così risulta quasi claustrofobica. Ti lascia senza fiato. Voto 8

 

Clara – “Diamanti grezzi”

Clara ha uno dei brani più forti, in questo Festival, dal punto di vista della fruizione e della radiofonicità. Scritto bene, arrangiato meglio e interpretato divinamente. Per essere un esordio a #Sanremo2024 dimostra già la proiezione artistica di una BIG.  Voto 8,5

 

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