Annunciati i dieci finalisti del 24° Premio Amnesty International Italia sezione Big. Il vincitore sarà proclamato durante il festival Voci per la Libertà a Rovigo, in scena dal 24 al 26 luglio 2026.
Amnesty International Italia e Voci per la Libertà hanno annunciato i dieci finalisti del 24° Premio Amnesty International Italia, sezione Big, dedicato alla migliore canzone sui diritti umani pubblicata nell’anno precedente da un artista italiano affermato.
In lizza ci sono:
Bambole di Pezza – “Senza permesso”
Baustelle – “Canzone verde amore tossico”
Diodato – “Non ci credo più”
Ginevra – “Femina”
Ibla – “Rituale”
Fiorella Mannoia – “Eroi”
Murubutu – “Minuscola”
La Niña – “Figlia d’ ‘a tempesta”
Piero Pelù – “S.O.S”
Willie Peyote – “Grazie ma no grazie”
Una selezione trasversale per generi, generazioni e tematiche. I brani selezionati raccontano di crisi ambientale, identità e condizione femminile, migrazioni, protesta e solidarietà. Le canzoni finaliste sono state scelte a partire dalle segnalazioni del pubblico e degli addetti ai lavori.
Il premio sarà assegnato da una giuria composta da giornalisti, conduttori, intellettuali e referenti di Amnesty International Italia e Voci per la Libertà, durante la 29a edizione del festival Voci per la Libertà che sei terrà a Rovigo, dal 24 al 26 luglio 2026.
I vincitori delle edizioni precedenti
Il premio Voci per la libertà esiste dal 2003. Tra i vincitori delle ultime edizioni: Manuel Agnelli con “Severodonetsk” (2023), Diodato con “La mia terra” (2024) e Dargen D’Amico con “Onda alta” (2025). Nella storia del riconoscimento figurano, tra gli altri, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Brunori Sas, Negramaro e Niccolò Fabi.





