L’ultimo live romano degli Elio e le Storie Tese…o forse no?

Elio e le Storie Tese

Abbiamo assistito a quello che pare essere stato l’ultimo concerto romano degli Elio e le Storie Tese , tenutosi all’Ex Dogana il 28 luglio in occasione del Viteculture Festival. Ecco il nostro live report con photogallery!

La prima cosa che ho notato appena arrivata all’Ex Dogana, è stata la varietà del pubblico: erano presenti famiglie con bambini, adolescenti, ma anche persone più mature. Questo perché il genere proposto dagli Elio e le Storie Tese accontenta ogni gusto e ogni età. Un concerto degli Elii è un vero e proprio spettacolo, fra cabaret, siparietti, racconti comici… ogni membro è importante, ognuno ha il proprio personaggio con un ruolo ben definito. Ma gli Elio e le Storie Tese non fanno solo ridere: sono musicisti con un’enorme esperienza alle spalle, in grado di suonare magistralmente qualsiasi cosa. Infatti nel giro di un paio d’ore si passa dal rock, allo swing, alla dance, alla sigla del cartone animato “Heidi”, senza perdere credibilità. La scaletta è dinamica e mai noiosa, proponendo tutti i brani più amati, tra cui “La terra dei cachi”, “Il vitello dai piedi di balsa”, “Mio cuggino”, “T.V.U.M.D.B.”, e “Servi della gleba”.

Conoscono perfettamente il limite fra lo scherzo piacevole e quello sgradevole, non risultando mai volgari o sconvenienti. Elio, con la sua parrucca in stile afro e la sua canottiera bianca, ha un carisma invidiabile, riuscendo a coinvolgere anche il più lontano fra i presenti. Durante il live infatti si rapporta molto sia con i suoi compagni, che lo supportano in modo impeccabile, sia con la gente, che pende dalle sue labbra.
A completamento dei testi assurdi del repertorio, si inseriscono le comparse di Luca Mangoni che si presta all’esecuzione di coreografie improbabili, vestito nei modi più impensabili.

Oltre ai momenti esilaranti, c’è spazio anche per adrenalinici assoli strumentali, a dimostrazione che bisogna essere davvero bravi per fare musica con leggerezza ma senza rinunciare alla qualità. Tanto di cappello quindi non solo al leader, ma anche agli straordinari e indispensabili Faso, Cesareo, Jantoman, Christian Meyer, Paola Folli e la new entry Vittorio Cosma detto Carmelo (degno sostituto dello storico pianista Rocco Tanica).

Il finale diventa quasi commovente, quando Elio sottolinea che si tratta dell’ultima data romana della carriera, che si conclude con questo tour. Ci auguriamo che non sia vero, ma in ogni caso gli Elii resteranno uno dei gruppi italiani più amati. Non importa quanti anni tu abbia nel 2017 o a quanti tu li abbia scoperti, gli Elio e le Storie Tese faranno sempre parte dei bei ricordi di tutti noi.

 

 

(Photo Credits: Gianfranco Schetter)

 

#FollowtheNoise…

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