L’aria all’Atlantico Live vibrava, sabato 14 marzo, carica dell’attesa che precede i ritorni significativi. In questo caso quello di Giorgio Poi. Il club romano ha registrato un sold out che ha trasformato la serata in un raduno collettivo per la scena indipendente italiana.
Negli scatti di Chiara Pulcinelli, che accompagnano questo report realizzato per Indieffusione, emerge l’estetica del live: luci calde e riflessi psichedelici che hanno dato alla sala un volto quasi cinematografico. Il cantautore ha condiviso con la platea un live che ha mescolato il suo repertorio storico alle novità di “Schegge”, l’ultimo lavoro edito da Bomba Dischi.
Le nuove tracce hanno rivelato una struttura armonica complessa, capace di spaziare tra riferimenti alla tradizione melodica e sperimentazioni sintetiche, sostenute da una band che ha dato solidità a chitarre morbide e tastiere eteree. I brani, da “I Pomeriggi” a “Stella” fino alla chiusura affidata a “Vinavil” e “Les jeux sont faits”, sono apparsi come istantanee quotidiane osservate attraverso una lente onirica. In uno spazio che ha reso ogni gesto amplificato, il concerto ha confermato la capacità dell’artista di rallentare il tempo, lasciando che le sue canzoni diventassero il vero baricentro della serata.
La scaletta del concerto all’Atlantico Live di Roma
giochi di gambe/ Acqua Minerale/ nelle tue piscine/ Il Tuo Vestito Bianco/ I Pomeriggi/ Erica Cuore Ad Elica/ Rococò/ non c’è vita sopra i 3000 kelvin/ Barzellette/ Non Mi Piace Viaggiare/ Solo per Gioco/ un aggettivo, un verbo, una parola/ Stella/ Tubature/ Niente Di Strano/ Supermercato/ La musica italiana/ Giorni Felici/ tutta la terra finisce in mare/ delle barche e i transatlantici/ uomini contro insetti/ schegge/ Missili/ Vinavil/ Les jeux sont faits






















