Senza annunci, senza teaser, senza countdown. Angelina Mango ha scelto il silenzio per tornare a fare rumore. Il suo nuovo album, “caramé” , è stato pubblicato a sorpresa oggi – 16 ottobre – su tutte le piattaforme digitali, come un progetto personale e totalmente artigianale.
“Ho scritto quindici canzoni più una”, spiega Angelina, che torna con un disco fatto in casa, nel vero senso della parola. Scritto, suonato, prodotto e vissuto tra amici, fratelli, musicisti fidati, “caramé” (Latarma Records/Distribuzione ADA Music Italy) è il racconto di un anno di vita che diventa playlist intima, collettiva e sincera. Un album in cui ogni brano è un tassello del suo percorso emotivo e artistico raccontato dalla voce fragile ma salda di un’artista che non ha paura di mostrarsi al pubblico nella sua interezza.
Il “me” di “caramé”
Il titolo, che apre anche la tracklist, è l’incipit di una lettera a se stessa che diventa subito universale. Il “me” di “caramé” è la stessa Angelina, ma anche Nina, la sua parte più autentica. Quella che rivendica il diritto di non essere perfetta in “7up” (“non sono una star / nemmeno per sbaglio”); quella che affronta una storia finita in “le scarpe slacciate”, dove il tono malinconico si fonde con un sound uptempo.
Tra i momenti più forti dell’album spicca “ioeio”, un dialogo quasi psicoanalitico in cui la voce di Madame si intreccia con quella di Angelina. Il brano, prodotto insieme a Mr. Monkey, è il risultato di una lunga sessione in studio, densa e fluida. Altrettanto potente è “aiaiai”, firmato da Calcutta e prodotto da Dardust, brano in cui restano solo le fondamenta emotive, senza più maschere.
In “come un bambino” Angelina si rivolge alla madre, dando voce a ciò che il padre non ha potuto più dirle. Mentre in “igloo”, nata tra distanze geografiche e affetti familiari, la musica si fa rifugio.
“velo sugli occhi” è il manifesto dell’album, e racconta il momento in cui perdiamo lo sguardo puro di quando si è bambini, di quando la vita era tutta da amare. Un brano che apre alla voglia di vivere che ci travolge quando non siamo più disposti ad avere paura del silenzio e non vogliamo più raccontare (e raccontarci) bugie. E poi c’è “cosicosicosicosì”, la traccia finale, un brano che Angelina non ha scritto né cantato: un regalo della sua migliore amica Elena (Henna), che chiude il disco con grazia e gratitudine.
Registrato tra Milano e Garlasco, “caramé” ha anche una dimensione visiva: oltre al videoclip ufficiale di “velo sugli occhi” la cantautrice ha voluto dare una veste diversa anche ai brani,“le scarpe slacciate”, “pacco fragile” e “igloo”, disponibili su YouTube, tra stop motion, illustrazioni e animazioni curate dalla stessa artista.
“caramé” è un disco che non si piega alle regole del mercato. Non grida, non cerca la hit, non gioca a fare la rivoluzione. Eppure è rivoluzionario nella sua semplicità emotiva, nella voce fragile ma salda di un’artista che non ha paura di mostrarsi. È un lavoro cantautorale, onesto, fatto con cuore e spontaneità. Un diario dei pensieri trasformato in musica.
Ad un anno e mezzo da “poké melodrama”, Angelina Mango ha aperto una nuova porta del suo mondo. E ci ha lasciati entrare.





