“Whatever the future holds I’ll see you there” è il nuovo ep di followtheriver. Un nuovo mondo in cui atterrare che l’artista ci racconta in questa video intervista.

 

L’artista ligure followtheriver, a due anni dall’ep “Blankets & Bumblebees“, torna con un disco in cui ogni brano è raccontato metaforicamente come un pianeta in cui atterrare, da scoprire in ogni sfumatura.

Il disco racchiude i quattro singoli pubblicati nell’ultimo anno: November, As A Water Well, Werewolves, Suitcases e Melbourne, insieme all’inedito “The Needle”
 
Le cinque canzoni racchiuse in “Whatever the future holds I’ll see you there” sono state concepite come singoli universi, ognuno con le proprie regole, i propri ecosistemi e le proprie funzioni. Non è un caso che l’ultima frase del disco, contenuta proprio in The Needle, sia il titolo dell’EP, come a sancire un ultimo atterraggio su un pianeta sconosciuto che chiude il cerchio in attesa di ripartire verso nuovi mondi e nuovi universi paralleli. 

 

Qui la video intervista di Indieffusione a followtheriver:

 

 

followtheriver è il moniker di Filippo Ghiglione, un progetto che si basa sulla costruzione e lo sviluppo di piccoli mondi intorno alle canzoni, ognuno con un proprio ecosistema e con le proprie leggi naturali. Ogni canzone è un pianeta a sé, e followtheriver è l’astronave su cui Filippo viaggia per esplorare, capire e infine raccontare questi ecosistemi.

Incastrato da qualche parte fra RY X e Apparat.
 Canzoni come piccoli mondi, in bilico fra il calore delle coperte la domenica mattina e il rumore degli alberi che scorrono al di là del finestrino, in autunno.
Nel corso del 2016 viene pubblicato il primo eo, “How To Rebuild A Pounding Heart”, registrato tra Genova e Milano e concepito come una sorta di rehab da una delusione amorosa.

Nel 2017 realizza il secondo ep “Into This Morning Mood” registrando e realizzando tutte le canzoni in solitaria in una piccola casa sui monti della Valle D’Aosta. Anche il terzo EP “Blankets & Bumblebees”, viene registratao tra le montagne, segnando un percorso che si avvicina ancora di più alle radici musicali di Filippo, che affondano nell’indie-folk nordamericano contaminato da beats elettronici. All’uscita del disco segue un tour in cui followtheriver è accompagnato da Federico Malandrino, producer torinese.

Da qui scaturisce una nuova collaborazione che si concretizza nella realizzazione di nuove esplorazioni sonore, che cominciano a diventare realtà alla fine del 2020 con la pubblicazione di nuovi brani che vanno a comporre il nuovo ep “Whatever the future holds, I’ll see you there”.

 

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