“Vivi a domani” è il singolo di debutto dei Sirente, prodotto da Ioska Versari, disponibile dal 20 novembre su tutte le piattaforme digitali. Abbiamo intervistato la band abruzzese che ci ha regalato, in esclusiva, una suggestiva versione acustica del brano nella magica cornice dell’Auditorium del Parco (AQ).

 

Disponibile dal 20 novembre in radio e su tutte le piattaforme digitali, “Vivi a domani”, il primo singolo della band abruzzese Sirente prodotto da Ioska Versari – produttore discografico e direttore artistico di Flebo records – missato e masterizzato da Francesco Tosoni (Noise Symphony), distribuzione Artist First

La band propone un pop attuale e immediato che non trascura, in pieno stile it-pop, di attingere dalla tradizione cantautorale: la forza delle melodie è incorniciata da una produzione sia tradizionale nel suo essere “suonata” che moderna nell’utilizzo dei synth; un sound attuale con testi semplici concepiti per immagini e di facile immedesimazione anche grazie ad un canto che unisce perfettamente spinta e controllo.

 

Ecco la suggestiva versione acustica di “Vivi a domani”:

 

 

La nostra intervista ai Sirente:

 

Ciao, come vi siete conosciuti e come nasce la band?

Jonathan: Ciao, grazie a indieffusione per lo spazio concessoci. Con i fratelli Giuliani da sempre, praticamente siamo compaesani. Nel 2016 ci siamo incontrati casualmente in un concorso musicale ed è subito scoccata la scintilla, il progetto Sirente invece è più recente (Marzo 2020), e nasce grazie al nostro incontro con Ioska Versari.

Perché avete deciso di chiamarvi Sirente?

Valerio: Perché glielo dobbiamo, chi per un motivo chi per un altro. E’ una sorta di tributo che volevamo fare ad una cima che fin da piccoli per noi è stata una specie di totem.

Anche le foto di presentazione sono state scattate in mezzo alla natura dell’Abruzzo. Siete molto legati alla vostra terra?
Matteo: Si, come tutti del resto. L’unica differenza è che noi siamo ne siamo coscienti. Quando vedi il tuo territorio e la tua gente soffrire così tanto, impari ad amare ogni loro sfaccettatura.

 

Come nasce la collaborazione con il produttore Ioska Versari e cosa ha portato come valore aggiunto al progetto?
Jonathan: Lo conobbi nel 2019, quando ero nello staff del Tour Music Fest. Fin da subito si è dimostrato interessato alla nostra musica, ci ha preso per mano e ci ha aiutato a costruire questo progetto. Diciamo che è il nostro gancio traino e il punto di riferimento. Ci coccola ma allo stesso tempo ci bastona quando serve.

Di cosa parla “Vivi a domani”, il vostro primo singolo?

Riccardo: Parla di vita! Sostanzialmente è un invito che facciamo a tutti coloro che vivono in un momento difficile a rialzarsi in piedi, perché c’e sempre qualcosa per la quale vale la pena lottare… un pò come abbiamo fatto noi per la musica.

Insieme a Ioska Versari, il brano è stato registrato, missato e masterizzato negli studi romani di Noise Symphony da Francesco Tosoni. Come si è svolta la lavorazione del brano in studio?

Matteo: Abbiamo fatto una full immersion di 3 giorni in studio. Divertente ma anche stancante devo dire. Loro si sono dimostrati professionali e molto competenti, non vediamo l’ora di tornare in studio!

Avete altri brani in cantiere da farci ascoltare prossimamente?

Riccardo: Certo che si, molte sono praticamente pronte, altre ancora nelle nostre teste. Abbiamo molto da raccontare e non vediamo l’ora di farlo.

Quali sono le influenze italiane e straniere che vi hanno maggiormente segnato?

Valerio: Senza dubbio il blocco cantautore italiano e il brit pop giocano un ruolo fondamentale nella nostra scrittura. Abbiamo gusti abbastanza eterogenei, ma è un punto di forza, perché fondendoli insieme riusciamo a creare qualcosa di bello.