“Non ho” è il nuovo singolo di Michele Bitossi per The Prisoner Records disponibile dal 20 ottobre su tutte le piattaforme e gli store digitali. Qui la video intervista all’artista.

 

Michele Bitossi torna, dopo la pubblicazione del singolo “Solo un’idea”, con un altro brano che segna un nuovo percorso discografico. Considerato uno dei migliori songwriter della scena indipendente italiana e già leader di band come Laghisecchi e Numero6, oltre che protagonista con tre dischi solisti.

“Non ho” nasce dall’incrocio tra la scrittura immediata e magnetica dell’artista genovese con la produzione di Matteo Cantaluppi, uno dei nomi più importanti del panorama “neo pop” italiano degli ultimi anni (Thegiornalisti, Ex Otago, Canova, Francesco Gabbani e tanti altri).

 

“Volevo uscire con una canzone dal sound molto energico. Moderno, esplosivo ma che mi rappresentasse pienamente. Ne ho parlato a Matteo Cantaluppi, che considero un vero fuoriclasse, e lui è riuscito a interpretare perfettamente quello che avevo in mente partendo da un mio demo voce e chitarra”.

 

Rinnovando le sonorità electro pop diSolo un’idea”, il brano propone un mood dirompente ma spensierato, con un testo però lontano da ovvietà e leggerezze. La canzone infatti affronta il tema mai così attuale e scottante: quello del ruolo dei musicisti del nostro Paese. Con un gusto sarcastico e critico, ma mai autoreferenziale, Michele Bitossi dice la sua.

 

Qui la nostra video intervista all’artista:

 

Michele Bitossi, nato a a Torino ma genovese a tutti gli effetti, è stato leader dei Laghisecchi e dei Numero6.
Dal 2011 ha intrapreso un percorso da solista che lo ha portato a pubblicare 2 album come Mezzala. Il terzo disco solista, A noi due”, uscito a ottobre 2019, porta invece il nome e il cognome dell’autore. Il 2020 vede al momento la pubblicazione di due singoli: Solo un’idea e “Non ho”.

Parallelamente Bitossi ha dato vita a progetti come quelli con lo scrittore Enrico Brizzi (“Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro”, “Luvanor”) O come quello in coppia con Matteo B Bianchi chiamato “Nome” e come “Uomosummer”.

Editore e fondatore della label The prisoner records, con cui ha prodotto numerosi album tra cui quelli di Amerigo Verardi, Flor, Iacampo, è anche autore per artisti pop italiani.