“Scarpe rosse” in scena al Palazzo Reale di Napoli il 5 luglio per il Napoli Teatro Festival. Un progetto di teatro civile che si snoda tra parole, danza, musica, video, per ricordare e raccontare le donne vittime di violenza e femminicidio nella Storia. Qui la nostra photogallery.

 

«Un compito, un dovere morale, andare all’origine del senso di proprietà che l’uomo nutre da sempre nei confronti della donna. È di capitale importanza la memoria, per curare e redimere il presente», sottolinea parlando di “Scarpe rosse” Maria Rosaria Omaggio, anche Ambasciatrice Unicef.

Una donna è tutte le donne a confronto con un uomo, che è tutti gli uomini, di ogni tempo. Insieme ricordano, rendono viva l’indagine, offrendo reali testimonianze e interrogazioni.

Le vicende sono potenziate sia dall’emozione della danza, su musica remix con quelle famose legate al personaggio, che da immagini che conducono in luoghi e atmosfere diverse, dall’antica Roma al medioevo, dal 1500 alla rivoluzione francese.

E si chiamerà idealmente Eva ogni donna morta per femminicidio durante il lockdown 2020. Per ogni testimonianza scarpe rosse, ciascuna della foggia della sua epoca, portate a bordo palco, illuminate da una colonna di luce. Tutte accese sono sbarre da prigione di un unico doloroso fenomeno antropologico purtroppo ancora attuale, ma una luce accecante potrà invadere palco e pensieri.

 

La nostra photogallery a cura di Silvia Amoroso

 

 


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