Esce il 21 maggio sulle piattaforme digitaliil singoloServi dei servi” di Edda e Marok, accompagnato dal video diretto da Michele Bernardi.

 

“Servi dei servi” è il primo estratto da “Noio; volevam suonar.”, il disco regalo di Edda e Marok pensato e realizzato con furia in piena quarantena. L’album, in uscita il 30 giugno per Contempo Records, sarà infatti disponibile gratuitamente sia nella versione digitale che in quella fisica semplicemente effettuando il pre-order entro il 15 giugno (mailorder@contemporecords.it), sostenendo le sole spese di spedizione.

 

 

 

“Un giorno a Cuba conobbi un ragazzo che era scappato dall’Italia perché lo cercava la DIGOS. I suoi genitori erano ricchi ma a Cuba sono tutti poveri. Poi tornai in Italia e mi diede una bottiglia di rum da portare a Ricky Gianco. Andai a casa sua e feci una bellissima figura perché non mi ero bevuto la bottiglia”.

 

È così che Edda introduce Servi dei servi, la traccia numero due dell’album, omaggio allo scrittore Marco Philopat e allo storico centro sociale Virus. Un brano che rievoca gli anni ’80 di una Milano antagonista a quella da bere, fremente di punk e cultura underground, eredità, in pieno riflusso, dell’antagonismo del decennio precedente.

Ma come accade per le altre tracce dell’album – realizzato in piena fase 1 – anche in “Servi dei servi” la dimensione del ricordo privato si lega in qualche modo alla condizione di sgomento collettivo vissuta in quarantena: “tempo ce n’è, potere ne abbiamo/tutti d’accordo e mo’ che cazzo facciamo?” canta Edda sul giro di basso di Marok.

 


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