Abbiamo intervistato NDG, fuori dal 20 marzo con “Cuore nero” (Sugar), il nuovo singolo di NDG prodotto da Ayden Lau.

 

“Cuore nero” è la sensazione di vuoto interiore e pesantezza che si assapora in alcuni momenti della vita. Periodi in cui l’orizzonte delle emozioni si fa più nebuloso, ma grazie alla forza della musica si acquisisce la consapevolezza di sé stessi per rinascere anche nei momenti più difficili.

 

Ecco cosa ci ha raccontato NDG in questa intervista.

 

 

Ciao! Il nome NDG sta per?

Ciao, NDG sono semplicemente le iniziali del mio nome e cognome.

È uscito da poco il tuo nuovo singolo “Cuore nero”. Raccontaci di che parla e cosa ti ha ispirato!

“Cuore Nero” racconta quello che sono diventato dopo questo ultimo anno così pieno e frenetico dove sono successe e sono cambiate molte cose. L’ispirazione mi è venuta in macchina con Ayden Lau mentre mi riaccompagnava a casa dopo una session in studio. Ha messo il beat e ho iniziato a canticchiare le linee melodiche di quello che sarebbe diventato il ritornello della traccia.

Hai detto di aver perso alcuni amici nell’ultimo periodo a causa di alcune situazioni capitate nella tua vita. Come ti senti ora e con quale consapevolezza nuova vivi l’amicizia?

Mi fido davvero di poche persone in questo momento, praticamente solo la mia famiglia. Per quanto riguarda gli amici mi bastano quelli di sempre, quelli che ci sono sempre stati.

Stai lavorando anche ad un album?

Si. Ma non dico altro per ora, al momento debito saprete tutto.

Come nasce la tua collaborazione con Ayden Lau e cosa sta portando al tuo progetto?

Ho conosciuto Ayden quasi un anno fa ormai. L’occasione fu quella di registrare in studio da lui un feat. con un amico che abbiamo in comune. Successivamente è nata la nostra collaborazione. Ayden oltre ad essere come un fratello ormai, è un grande talento ed un grande professionista. Al progetto ha portato un sound fresh e riconoscibile e in più, quando lavoriamo in studio insieme, si crea quella vibe fondamentale tra cantante e producer.

Panamera” ha superato i 20.000.000 di streaming su Spotify. Come ti sei sentito quando hai visto salire gli ascolti così tanto?

Ho scritto “Panamera” a 18 anni e, a volte, ripenso a quella sera mentre la scrivevo sul mio balcone in camera con il beat di YouTube in cuffia. Sinceramente non pensavo di fare tutto questo casino. È difficile anche ripensare all’effetto che ha avuto su di me, sulla mia vita e tutto quello che mi circonda. È stata una cosa così grande e inaspettata che a tratti mi ha destabilizzato.

 

 

Dopo il successo di quel brano ti senti una maggiore responsabilità di far bene con il tuo progetto?

Assolutamente si. Anche se ho sempre voluto dare il meglio.

Nella tua musica si ascoltano influenze europee. Da dove derivano maggiormente i tuoi ascolti?

I miei ascolti stanno diventando sempre più vari e spaziano tra diversi generi e influenze.

Quando e come è nato il tuo amore per la musica?

L’amore per la musica c’è sempre stato ed è un qualcosa che è cresciuto col tempo.

Con quale artista ti piacerebbe collaborare?

Bad Bunny

Come stai trascorrendo i giorni di quarantena da Coronavirus?

Sto impazzendo e non vedo l’ora che finisca. Detto ciò, un momento di stop nella mia vita mi ha aiutato ad aprire gli occhi su molte cose e a fare bilanci sulla mia carriera pensando a dove sono arrivato finora e dove voglio arrivare.

 


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