Il concerto dei Calibro 35 al Monk di Roma venerdì 28 febbraio per presentare l’ultimo lavoro “Momentum“. 

 

É un momento storico particolarmente difficile per il settore culturale e musicale dell’Italia a causa delle notizie sul Coronavirus delle ultime settimane. Molti spettacoli e concerti sono stati annullati o rinviati in tutta la Penisola. Senza entrare nel merito dell’analisi del problema, in alcune zone del nostro Paese, per ora, la situazione sembra ancora arginata e, dopo aver posticipato alcune date al nord, i Calibro 35 sono arrivati al Monk di Roma venerdì 28 febbraio per presentare dal vivo il loro ultimo lavoro “Momentum“.

La venue è sold out già dal giorno precedente, ma la fila di persone che fuori cercano di aggiudicarsi un biglietto è comunque molto lunga.

Puntuali alle 22:45, i 4 musicisti salgono sul palco anticipati da un intro registrato che fa luce, e fa anche un po’ sorridere, perché in molti, probabilmente si riconoscono, riguardo la mania di dover sempre riprendere con lo smartphone frammenti di ogni concerto a cui si assiste, portandosi poi a casa immagini registrate (male), invece che emozioni.

Enrico Gabrielli, Fabio Rondanini, Massimo Martellotta e Luca Cavini. A muovere i fili della gestione dei suoni, il quinto elemento, Tommaso Colliva, presenza imponente per nome ed esperienza in fatto di produzione.

Il live è incentrato sull’ultimo disco “Momentum” che ha visto, nel ritorno della band, un distacco dalle sonorità poliziesche anni settanta e un nuovo viaggio verso sfumature urban hip-hop.

La serata si apre con “Glory – Fake – Nation”, “Stan Lee” e “Death Of Storytelling”, in perfetto accordo con la tracklist del disco. A differenza di quest’ultimo, però, su “Stan Lee”, che sul disco è cantata da Illa J, arriva la voce effettata di Enrico Gabrielli a sostituire l’originale, come sarà poi anche per “Black Moon” che originariamente vede il featuring di Mei.

A farla da padrone e a prendere le redini di questa svolta nel sound, è la certezza del groove di Fabio Rondanini alla batteria che abbiamo visto al centro di progetti come “Argento vivo” accanto a Daniele Silvestri o coinvolto nell’avventura con I Hate My Village.

Ma a proposito di altri progetti: al momento di Said, sale a sorpresa sul palco il rapper Rancore che, proprio al fianco di Rondanini ha condiviso l’esperienza con Daniele Silvestri al Festival di Sanremo 2019. Il rapper romano si getta in un free style dando ancora più slancio al pubblico, che poi lo ritroverà sul palco proprio su Argento Vivo, raggiunto dallo stesso Silvestri.

A chiudere lo show la cantante Elisa Zoot, che mette un punto con “Travelers”, in maniera magistrale, ad una serata già di per sé avvolta da un’aura fatta quasi di sacralità.

 

Setlist: Glory – Fake – Nation/ Stan Lee/ Death Of Storytelling/ SuperStudio/ CLBR 35/ Automata/ Tom Down/ Thrust Force/ Said/ Universe In 10 Dimensions/ Fail It Till You Make It/ 4×4/ Space/ Black Moon/ Bandit On Mars/ Ungwana Bay Launch Complex/ One Nation Under A Format / Trafelato – Bis: Argento Vivo/ Giulia Mon Amour/ Notte In Bovisa/ Travelers


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