Devendra Banhart, il cantautore più creativo del panorama hippie-folk statunitense, si prepara a tornare nel nostro Paese per regalare al pubblico italiano una performance esclusiva, prevista per domenica 9 febbraio 2020 al Teatro dal Verme di Milano.

 

Devendra Banhart, classe 1981, è un poliedrico artista nato negli Stati Uniti ma cresciuto in Venezuela. L’incontro con queste due culture stimola e influenza la passione per la musica e per l’arte, che coltiva fin dall’infanzia.

Durante gli studi al San Francisco Art Institute, il giovane Banhart si dedica alla pittura e al disegno e, nel frattempo, muove i primi passi verso la musica, incominciando a sperimentare canzoni con l’ausilio di vecchi registratori e a comporre brani eterogenei, inizialmente non destinati a un pubblico preciso.

Il cambiamento avviene quando Michael Gira, fondatore e cantante della rock band Swans, ascolta nel 2002 il timbro vocale unico del cantautore e ne rimane elettrizzato. Inizia così una collaborazione che porta alla produzione di ‘Oh Me Oh My…’, una raccolta unica di 22 registrazioni folk psichedeliche, composte da testi surreali e accompagnate dalla chitarra e dalla rara voce dell’artista.

Nel 2003 Banhart pubblica l’EP ‘The Black Babies’, che contiene alcuni suoi brani inediti folk e acoustic rock. Il progetto discografico precede il primo full-length album composto da ‘Rejoicing in the Hands’ (2004).

Nel settembre del 2005 pubblica l’ambizioso album ‘Cripple Crow’, che contiene 22 brani dotati di una grande attenzione negli arrangiamenti. Nel 2009 esce ‘What Will We Be’, anticipato dal brano ‘Baby’. Nel 2013 è la volta di ‘Mala’, album di ritorno alle origini composto dalle mille sfaccettature folk, indie e latine che caratterizzano la sua musica. Le stesse sonorità sono ritrovate anche nel successivo disco ‘Ape in Pink Marble’ (2016), che contiene tredici tracce ricche di arrangiamenti inusuali e orientali.

Il 13 settembre 2019 è uscito il nuovo album ‘Ma’ per Nonesuch. Il disco racconta le diverse sfumature della maternità e che parla dell’amore materno tramite brani dai toni più semplici, intimi, e in lingue diverse. Il progetto discografico è anticipato dai brani ‘Kantori Ongaku’, un omaggio al musicista e produttore giapponese Haruomi Hosono, da ‘Abre Las Manos’, una ode al Venezuela, e dallo struggente ‘Memorial’.

 

 

Il talento di Devendra Banhart non si limita alla musica. I suoi disegni particolari ed enigmatici, infatti, sono esposti nelle gallerie di tutto il mondo. L’artista, inoltre, vanta una collaborazione con Yoko Ono per il progetto “Water Piece” e la pubblicazione della raccolta d’arte “I Left My Noodle on Ramen Street”.

Devendra Banhart sarà dal vivo in Italia con un’unica data evento prevista per domenica 9 febbraio 2020 al Teatro dal Verme di Milano.

Ad aprire il concerto saranno i Vetiver, celebre band indie e psychedelic folk di San Francisco, capitanata da Andy Capic, eclettico cantante e compositore dalle mille sfaccettature musicali.

 

 


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