Villa Ada – Roma incontra il mondo dà il via alla sua XXVI edizione. Dal 18 giugno al 5 agosto si susseguono senza pausa quarantanove giorni di programmazione nei due palchi della suggestiva cornice di Villa Ada.

 

Villa Ada – Roma incontra il mondo  è una finestra sul mondo dedicata ai grandi temi di attualità e costruita attorno a tre fili conduttori: pace, multiculturalità e sostenibilità ambientale.

Una manifestazione eclettica e trasversale che ribadisce la voglia di dare ascolto a ogni voce e presenta una programmazione artistica capace di alternare ai grandi nomi internazionali i più accreditati artisti italiani e le voci più fresche che hanno saputo raccontare – a volte con ironia, altre con profonda lucidità – la frammentazione di questo tempo.

A dare il via al festival martedì 18 giugno il suono unico tra reggae e jazz dei Groundation, la band statunitense capitanata da Harrison Stafford, che arriva a Roma per presentare il suo ultimo disco “The Next Generation”.

Il 19 è la volta della regina della notte M¥SS KETA con “Paprika”, il suo ultimo – piccantissimo – disco.

Giovedì 20 giugno, in occasione della Giornata internazionale del migrante e del rifugiato – #Withrefugees Live, sale sul palco una leggenda della musica italiana come Nada accompagnata dall’Orchestra dei braccianti, nata da un’idea dell’associazione ambientalista Terra! onlus.

Dopo i sold out del tour invernale, venerdì 21 giugno il cantautore e produttore romano Riccardo Sinigallia farà ascoltare i suoi successi più amati insieme ai brani del suo ultimo lavoro “Ciao Cuore” eletto miglior disco del 2018 per il ‘Top 2018’;

sabato 22 è il giorno del rock’n’roll grintoso dei Giuda e dei tre Winstons Enro, Rob e Linnon (pseudonimi di Enrico Gabrielli, Roberto Dell’Era e Lino Gitto) con il loro recentissimo “Smith”.

 

Il Monk come Woodstock: il live psichedelico del power trio The Winstons

 

Domenica 23 giugno è “Into the wild night show”: lo spettacolo itinerante ispirato all’omonimo film di Sean Penn e dedicato alla produzione solista di Eddie Vedder. 

Lunedì 24 giugno arriva Lucio Leoni con uno dei pilastri della scena punk rock alternativa italiana: i Tre allegri ragazzi morti con il loro nuovo disco “Sindacato dei sogni”.

 

Un tuffo nel Sindacato dei Sogni con i Tre allegri ragazzi morti

 

Martedì 25 gli ironici, divertenti e impegnati Eugenio in via di gioia.

Mercoledì 26 sarà la volta di una delle voci più importanti del nuovo cantautorato italiano, Giovanni Truppi, con il suo ultimo album “Poesia e civiltà”.

A seguire Il 27 Modena City Ramblers con un nuovo e incendiario live set.

Il 28 giugno inaugura il weekend la superband capitolina Orchestraccia; sabato e domenica due tributi dedicati ai pilastri della musica italiana: “Caro Faber – Roma canta De Andrè” e “Caro Lucio – Roma canta Battisti”, realizzati in collaborazione con FaceMagazine.it.

A dare il benvenuto a quello che si preannuncia un caldo luglio ci pensa lunedì 1 il cantautore più controverso della musica italiana, Giovanni Lindo Ferretti, seguito il 2 dai ritmi sperimentali degli Zu e da quelli afro-beat degli I hate my village, alias Fabio Rondanini alla batteria (Calibro 35, Afterhours), Adriano Viterbini alla chitarra (Bud Spencer Blues Explosion), Alberto Ferrari alla voce (Verdena) e Marco Fasolo (Jennifer Gentle) in cabina di regia.

Mercoledì 3 arrivano dal Mali i Tinariwen, il più famoso, intrigante e ipnotico collettivo blues-rock che il deserto africano abbia mai generato.

Venerdì 5 luglio è la volta degli Otto Ohm, tra i più amati gruppi romani; e sabato 6 luglio i fiorentini Bandabardò.

Domenica 7 saliranno insieme sul palco due vere e proprie icone della musica indipendente italiana: i Massimo Volume con l’ultimo album “Il nuotatore” e i Giardini di Mirò con “Different Times”.

L’8 luglio è la volta dei Garbage e la voce sensuale di Shirley Manson, tra le band del post grunge e dell’alternative rock più conosciute, a Villa Ada a per una delle due uniche date in Italia.

Ancora un grande gruppo internazionale come i dEUS il 9 luglio, a 20 anni di distanza da una perla musicale quale “The Ideal Crash”.

Il 10 luglio la voce inconfondibile di Giorgio Poi.

L’11 gli Hooverphonic: la celebre band belga, 5 dischi di platino e 8 d’oro, che porterà dal vivo “Looking For Stars”, l’album che ha sancito il tanto atteso ritorno sulle scene e l’arrivo della nuova cantante Luka Cruysberghs.

Venerdì 12 atterrano dall’Irlanda i Pionieri del post-rock God is an astronaut e in apertura i giapponesi Mono.

Sabato 13 luglio lo stile gitano e le sonorità elettroniche dei Caravan Palace.

Domenica 14 l’indie pop-rock dei Canova con Fulminacci e il suo “La vita veramente”.

Lunedì 15 luglio è la volta dei Nouvelle Vague, la band francese che ha conquistato il mondo con cover in chiave bossa nova di classici del punk e della new wave.

Martedì 16 lo spettacolo “Mentre rubavo la vita”: Monica Guerritore e Giovanni Nuti cantano gli appassionati e dolorosi versi della grande Alda Merini. Mercoledì 17 il classic rock selvaggio dei Rival Sons.

Giovedì 18 Madeleine Peyroux, la cantautrice statunitense che sfida i confini del jazz con il nuovo album Anthem.

Venerdì 19 l’energia dei New York ska jazz ensemble.

Sabato 20 l’irresistibile rap crepuscolare dei Come_Cose.

Lunedì 22 luglio The Liberation Project: l’incredibile collettivo di musicisti internazionali, tra cui Phil Manzanera (Roxy Music e Pink Floyd) e N’Faly Kouyate (Afro Celt Sound System e Peter Gabriel).

Martedì 23 luglio i testi ironici e amari di Clavdio.

Mercoledì 24, quattordici anni dopo l’ep “In the Reins”, tornano a unire le forze Calexico e Iron & Wine, due nomi di culto di quella scena americana sospesa tra folk, country e indie.

 

 

Venerdì 26 luglio a dare il via al weekend ci pensa l’esplosiva formazione cubana Grupo Compay Segundo de Buena Vista Social Club, a Roma per una delle due uniche date estive in Italia.

Sabato 27 il gruppo americano indie rock dei Quasi sale sul palco con i Finley, la band di Lignano appena tornata con il nuovo disco “We Are Finley”.

Domenica 28 i Nu Guinea arrivano con “Nuova Napoli”, una delle uscite discografiche più sorprendenti del 2018.

Mentre il 29 sale sul palco la celebre ironia dei Latte e i suoi derivati.

Martedì 30 la carica di “neapoletan-funky” di James Senese Napoli Centrale travolgerà Villa Ada, per poi lasciarsi incantare mercoledì 31 luglio da Bohemian Simphony – The Queen Orchestra, le più grandi hit dei Queen interpretate da un ensemble di 40 artisti; e il 1 agosto lo scatenato reggae degli Easy Star All-stars.

Come ogni edizione Villa Ada – Roma incontra il mondo non è solo musica, grazie a un’articolata programmazione nel “D’Ada Park”, l’area a ingresso gratuito del festival. Pace, multiculturalità e sostenibilità ambientale sono le parole d’ordine dell’estate 2019 attraverso il coinvolgimento di alcune prestigiose realtà associative nazionali e capitoline, tra cui Mediterranea – Saving Humans.

 


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