E’ partito l’8 marzo da Padova il tour d’esordio di Franco16 per la presentazione del suo disco solista “Stanza singola“. Noi lo abbiamo raggiunto il 14 marzo all’Atlantico di Roma per raccontarvi lo spettacolo che ha visto protagonisti sul palco anche Gemitaiz e Tommaso Paradiso.

 

“Minuetto” di Mia Martini anticipa l’ingresso di Franco126 sul palco dell’Atlantico a Roma, serata di debutto come solista e cantautore nella città eterna, nella sua città.

Insieme a due chitarre, basso, batteria, e insieme a Stefano Ceri (noto producer), Franco126 inizia la serata con “Fa lo stesso”, un pezzo tratto dal suo album “Stanza Singola”, che da poi il nome al suo tour. Il pubblico comincia a scaldarsi e a queste seguono seguono “San Siro” e “Brioschi“.

 

 

Si comincia a percepire la romanità e di brano in brano sembra che ci si immerga sempre più in istantanee di vita quotidiana, condite da una chiave nostalgica. Di Franco126 colpisce proprio questo infatti. La nostalgia nel raccontare pezzi di vita, sullo sfondo di una Roma da bar, birre, amici. E parlando di nostalgia, non può mancare “Noccioline”, l’ottava Polaroid di Franco126 e Carl Brave che però non viene mai menzionato, al contrario degli altri membri del collettivo romano Love Gang.

“Nuvole di drago” è il quinto brano in scaletta, più movimentato rispetto agli altri. Seguono ancora due pezzi tratti da Polaroid (primo disco ufficiale firmato Carl Brave per Franco126 del maggio 2017): “Solo guai” e “Sempre in due”, che sembra preannunciare la fine del duo: “e c’avrei scommesso su noi due, una vita intera sempre in due, e c’avrei scommesso su noi due, invece ognuno per le sue!”

Sulle note di “Senza di me”, entra il primo ospite della serata: Gemitaiz, autore del brano, con il featuring di Franco126 e Venerus che manca all’appello. Il pubblico applaude il singolo che da un paio di settimane è tra i brani più ascoltati.
Poi Franco riparte con le sue “Parole crociate”, canzone definita molto intima e “Oi oi”.
Segue “Interrail”, pezzo scritto a Londra dove Franco ha vissuto un anno senza essere riuscito ad imparare l’inglese, per sua stessa ammissione.

Ed ecco il brano che da il titolo all’album: la famosa “Stanza singola”, con duetto obbligato con Tommaso Paradiso che lo raggiunge sul palco, brano in cui riemergono influenze anni ‘70 e al quale sicuramente il leader dei Thegiornalisti ha dato un respiro totalmente diverso.

 

 

Accompagnato dai Mostri ( band romana che canta di storie ciclicamente appartenute a tutti i romani), Franco126 si esibisce in un medley di canzoni di Franco Califano che lo ha notoriamente influenzato. “Io non piango” e “Mia libertà”, scaldano ancora il pubblico. I romani presenti, infatti, non possono non accompagnare l’esibizione.

Terminato l’omaggio al Califfo, Franco continua con il brano più malinconico, elogio di un tempo bellissimo che non c’è più, una dedica a Gordo, l’amico della crew 126 prematuramente scomparso.

 

Il concerto è quasi arrivato agli sgoccioli: Franco intona “Vabbè” e “Frigobar“, pezzo che parla di amore e solitudine.
E’ ora dei saluti. Franco126 dice che non ha altri pezzi ma che ha tutta l’intenzione di scriverne ancora e cantarli per la sua Roma. Bissa due brani dopo che il pubblico a voce unica grida: “se non metti l’ultimo, noi non ce ne andiamo…”.
Ed ecco di nuovo “Brioschi” e “Senza di me” che vede per la seconda volta Gemitaiz salire sul palco dell’Atlantico.
“Questi bis però solo a Roma” – dice Franco- “perché siete stupendi”.

E noi, non possiamo che accettare il complimento ed applaudire ancora una volta.

 

di: Federica Marziali

foto: Francesco Adiutori 


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