E’ uscito l’11 gennaio 2019 “Umido” il primo singolo di Adelasia, nuova scommessa dell’etichetta romana Sbaglio Dischi. Questa sera, 8 marzo, Adelasia sarà sul palco del Largo Venue di Roma all’interno della manifestazione It’s Up 2 U, scelta da Indieffusione. Qui la nostra intervista. 

Classe 1995, Adelasia nasce a Lucca e si trasferisce a Roma a 18 anni per studiare storia dell’arte. Da sempre appassionata di musica inizia a studiare chitarra, canto e pianoforte e a comporre i primi pezzi chitarra e voce. L’11 gennaio esce per Sbaglio Dischi “Umido”, il suo primo singolo prodotto da Pietro Foglietti.

 

 

 

Ciao Adelasia. Da dove viene il tuo nome? 
Ciao, vorrei poter raccontare storie di incontri assurdi, origini esotiche, significati profondi e invece no, è semplicemente il nome di mia nonna.
Come nasce la tua passione per la musica? 
Ho sempre ascoltato tanta musica. A casa mia c’era perennemente uno stereo acceso in qualche camera, ognuno aveva gusti musicali diversi e questo mi ha aiutata ad ampliare i miei orizzonti e ad alimentare la mia curiosità fino a farla diventare una passione.
Ti sei trasferita a Roma a 18 anni per studiare Storia dell’arte. Com’è stato il passaggio da Lucca ad una città di dimensioni sicuramente più grandi e quanto questo ha influito sulla tua musica?
Finora è stata la scelta migliore della mia vita e sono certa che, se non mi fossi trasferita, la musica l’avrei continuata ad ascoltare e basta. A Roma ho trovato un ambiente molto più stimolante, le persone si prendono meno sul serio e si divertono facendo musica. Vedendo gli altri ho capito che volevo provarci anche io, che mi potevo buttare e che nessuno mi avrebbe giudicata.
Umido è il tuo primo singolo per Sbaglio dischi. Come si è creata la collaborazione tra voi? 
Una sera i ragazzi di Sbaglio mi hanno sentita cantare al Pierrot Le Fou, e sono rimasti colpiti dalla mia voce. Chiacchierando è venuto fuori che avevo scritto due canzoni, una delle due era Umido. A loro sono piaciute e così è nato tutto. Per me è stata una sorpresa incredibile, non ci volevo credere.
Il singolo ha un testo che scende molto nella profondità di te stessa. Come ti senti a condividere le tue emozioni personali sapendo che attraverso una canzone diventeranno di tutti ? 
Malissimo, infatti ogni volta che scrivo una canzone nuova ci metto settimane per farla ascoltare a qualcuno. Mi imbarazza perché molto di quello che scrivo e che ho scritto parla di sensazioni, emozioni, debolezze, fallimenti personali.. Passerà.
“Ho scritto righe bianche, su buchi neri”: fare musica viene dall’esigenza di colmare un vuoto ?
No, non proprio. Piuttosto nasce dalla necessità di esprimere dei sentimenti che non riesco a manifestare in altro modo.
Con la copertina del singolo che messaggio volevi mandare ? 
Nessuno in particolare. Volevamo rispecchiasse il mood della canzone.
Venerdì 8 marzo sei in gara ad Itsup2u segnalata da INDIeFFUSIONE. Che opportunità vedi in una “chiamata” del genere di realtà unite insieme per dedicare la loro attenzione alla musica emergente ?
Sono contenta che abbiano pensato a me, spero vada tutto bene perché sicuramente è un’opportunità per farmi conoscere ad un pubblico nuovo.
Che effetto ti fa salire su un palco come quello del Largo Venue?
Sono molto emozionata, ho un bel po’ d’ansia. Incrociamo le dita.
Prossimi passi musicali ? 
Intorno alla fine di marzo/inizio aprile dovrebbe uscire il secondo singolo. E’  diverso da Umido e non parla di me, spero rimarrete felicemente sorpresi quando lo ascolterete.
Grazie !

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