Giovedì 5 Aprile Willie Peyote, nome d’arte di Guglielmo Bruno, è arrivato a Villa Ada per l’undicesima tappa del tour estivo “Ostensione della sindrome” che porterà il rapper torinese sui palchi dei  principali festival estivi italiani.

Quello di Willie Peyote è un live carico di energiain cui la politica ha incontrato la musica per lo scopo più importante. Il messaggio passato nel corso di tutto il live, tra un pezzo e un intermezzo parlato, è sempre lo stesso: un invito del rapper a pensare con la propria testa.

Sono le 22.30 quando dalle casse parte 7 Miliardi, la voce di Giorgio Montanini accompagna la band che sale sul palco un membro alla volta fino all’attacco delle prime note di C’hai ragione tu quando sul palco del laghetto di Villa Ada sale anche Willie Peyote. Partenza col botto, che è seguita subito da Interludio.

Testi forti, pieni di critica sociale e politica, al punto da dedicare apertamente un pezzo a Chiara Appendino, sindaco di Torino. Il pezzo è chiaramente Porta Palazzo, che prende il nome proprio dalla famosa piazza torinese.

Non solo critica però, perché il concerto è pieno anche di citazioni musicali, è il caso del pezzo successivo, L’una di notte che viene chiuso citando Via con me di Paolo Conte, ma non sarà l’unica citazione della serata, infatti in scaletta trova spazio anche un accenno di Bitch don’t kill my vibe di Kendrick Lamar.

La scaletta corre veloce e il rapper torinese non perde occasione per ironizzare sulla assurda somiglianza che da ormai due mesi lo tartassa con i meme più disparati circolati in rete: quella con il ministro dei trasporti Danilo Toninelli.

Ma ancora una volta a fare spazio è la critica, questa volta passata attraverso la musica, ed è così che Fresh, viene chiusa dai versi finali di 1312.

A questo punto arriva però una sorpresa, inaspettata e assolutamente piacevole. L’artista propone in anticipo e per la prima volta live un nuovo brano, pubblicato poi alla mezzanotte su tutti i canali digitali: L’effetto sbagliato viene ascoltata con attenzione dal pubblico come fa notare il Peyote dal palco.

Un live carico, che si infrange violentemente sul pubblico, sintomo di una maturità artistica ormai indubbia. Dopo il successo assoluto del tour indoor, ricco di sold out in tutta Italia, la tappa estiva a Villa Ada si è dimostrata ancora più un successone. Il pubblico canta e balla ad ogni pezzo, senza interruzione e senza perdere mai un colpo.

Il live arriva alla conclusione con un “encore” formato da Oscar Carogna, Glik e Allora ciao.

Il pubblico può tornare a casa con il sorriso alla bocca e, sicuramente, con una mente più libera e più aperta, segno che il messaggio dell’artista è passato senza alcun dubbio.

 

Di Cristiano Tofani

Foto: Marta Bandino

 

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