A due anni di distanza dal toccante omaggio a Luigi Tenco (che ha ottenuto una nomination alle Targhe Tenco nella sezione Disco di Interprete), Franco Simone pubblica il suo nuovo album “Per fortuna”  destinato al pubblico italiano e internazionale.

Artista capace, come pochissimi in Italia, di maneggiare con la stessa disinvoltura repertorio contemporaneo e repertorio classico, come dimostra la sua opera rock sinfonica “Stabat Mater”, su testo latino originale del XIII secolo di Jacopone da Todi, Franco Simone è da ormai 40 anni uno degli artisti italiani più amati all’estero e di sicuro attualmente il più coverizzato.

Un amore ricambiato quello che lega Franco Simone al popolo sudamericano, come questo nuovo album dimostra ampiamente. Partiamo a raccontarlo dal titolo, “Per fortuna”, che è il brano da lui composto che ha vinto il Festival Internazionale di Viña del Mar nel 2015, imponendosi su 1.200 composizioni arrivate da tutti i continenti. Un brano in italiano che ha conquistato il Cile è la perfetta titletrack per un lavoro che racconta una carriera che parte dal Salento, si sviluppa in mezzo mondo, fino ad arrivare alle Ande.

Proprio in salentino è il primo pezzo dell’album, “Cittu”, come in salentino sono “Fiu”, con Cinzia Marzo, regina della world music salentina, splendida voce degli Officina Zoè, e Te Cercu, con Eleonora Pascarelli, giovane talentuosissima promessa della musica  jazz e pop, che si è già fatta notare nei tour di artisti come Renzo Arbore e Albano.  Ci sono brani intensi, come “Riflesso”, il già citato “Per Fortuna” e “Figli della notte”, affidati alla sola voce di Franco Simone, ma anche tantissimi duetti come “Vento d’Amore” (con la cilena Astrid Veas, che, scoperta da Simone, ha vinto l’edizione 2018 del Festival di Viña del Mar), “Origini” (con la giovanissina Giada Indino, dotata di una voce che suggerisce purezza e innocenza), “Meraviglia” (con la jazz singer Carla Casarano), “Navigando” (con l’amica Irene Fornaciari, dalla straordinaria vocalità), “Racconto” (con Alex Zuccaro, produttore e arrangiatore di tutte le nuove produzioni di Franco Simone).

Franco Simone

C’è infine, immancabile, lo spagnolo, ormai seconda lingua madre di Franco Simone, che ha trovato nel popolo latino una sintonia artistica ed emozionale perfetta.  Insomma, davvero un album che dimostra la capacità fuori dal comune di Franco Simone di affondare le radici della sua ispirazione in mondi culturali diversi e lontani, ma vicini per qualità e profondità, come pure la sua capacità di scegliere le voci che affiancano la sua, giovani interpreti e veri colossi, accomunati dal talento e dalla profonda sensibilità artistica. Capacità rarissime, proprie di un’anima artistica tanto grande quanto umile, che non potevano che dare vita a un album davvero raffinato e prezioso.

Il valore di quest’album è stato subito notato dal mercato discografico delle piattaforme digitali: a distanza di pochissime ore dalla pubblicazione, il disco si è piazzato nei primissimi posti delle classifiche di vendita, inserito tra le produzioni più interessanti tra tutte quelle venute fuori in questi stagione.

 

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