Siamo già finiti” è il primo estratto da “Meccanismi e Desideri Semplici”, il nuovo disco dei Devocka uscito il 30 marzo per Dimora Records.

Il brano dei Devocka è accompagnato da un video decisamente impattante girato da Alberto Nemo di Dimora Records con le riprese ed il montaggio a cura di Carlo Piva e Airondrone. Fra primi piani claustrofobici, vedute su ampi spazi plumbei e inquadrature accelerate, il cantante Igor Tosi e l’attrice Alessandra Zerbinati sono i protagonisti di una breve storia che riguarda, spiegano i Devocka, “la dualità della persona, la non separazione, l’eterna lotta interiore fra uomo e donna. Ma pure l’individuo che fugge da sé stesso e prova a ritrovarsi, in una vita spesa come inutile ricerca di sé stessi e del proprio ruolo nel mondo”. Tematiche che fanno del video di “Siamo già finiti” una sorta di manifesto degli argomenti di “Meccanismi e desideri semplici”. Un lavoro prodotto da Fed Nance con il mastering di Manuele Fusaroli. Undici canzoni che suggellano la maturità della band ferrarese dopo un periodo di stasi e una lunga gestazione, sei anni in tutto dal precedente “La Morte del Sole” (2012).

Meccanismi e desideri semplici” è un disco che conferma la formula Devocka – rock, post-punk e noise su testi di grande intensità antiletteraria – ma la arricchisce di maggiori dettagli e sfumature. Ciò avviene grazie all’utilizzo di sintetizzatori e drum machine, di echo a nastro su voci e di chitarre con un’ampia gamma di timbri. L’esito è un suono che potenzia il cluster esistenziale delle tracce, e disegna un percorso emotivo di resistenza. Quella forza di reagire ad un urto con un altro urto, opponendosi ad un diffuso conformismo da sentimenti tenui. Dare tutto per ricevere tutto in cambio, con la perentorietà di chi affronta in una canzone le cose essenziali della vita: “ricordate bene / siamo già finiti!”.

Devocka

Devocka è una band d’ispirazione new wave e punk-noise, nata a Ferrara nel 2003. Comprende Igor Tosi (voce), Matteo Guandalini (chitarra), Alessandro Graziadei (basso) e Ivan Mantovani (batteria). Il nome della band è ispirato ad Arancia Meccanica. Nel 2006 il disco d’esordio “Non sento quasi più” (CNI) porta la band a suonare in tutta Italia, aprendo i concerti di Santo Niente, Perturbazione, Ulan Bator. Segue “Perchè Sorridere?! “(2009, Nagual/Nomadism Records), prodotto dal già Teatro degli OrroriGiulio Ragno Favero, tra l’altro chitarrista in due brani. Il disco fa gridare alla rivelazione, permettendo alla band di esibirsi a Birmingham (UK) nella storica manifestazione Rock4Rights. Il terzo capitolo s’intitola “La Morte del Sole” (2012, I Dischi del Minollo) e affronta i territori del post-punk, indagando la dimensione paranoica della quotidianità. La band suona diversi concerti, in apertura al Teatro degli Orrori. Nello stesso anno partecipa ad un disco tributo (Disco Dada Records) a Il Santo Niente con Maelstrom. Nel 2013, in occasione dei dieci anni di attività, distribuisce in free download 10, con i brani più rappresentativi e con l’inedito Altrimenti. Segue un periodo di stasi della band e diversi cambi in line up.

 

 

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