Sabato 5 maggio siamo stati molto felici di rinnovare la nostra presenza come partner di Sei tutto l’indie di cui ho bisogno per la seconda edizione del Sei Tutto l’Indie Fest al Monk di Roma. Ecco il nostro racconto con foto!

La community Sei tutto l’indie di cui ho bisogno è un esempio di come le scelte “controtendenza” (appunto si tratta di musica “indie”) possono ripagare, e questa nuova edizione del Sei Tutto l’Indie Fest ne è stata la conferma.

E coraggiosa è stata anche la lineup di questo secondo appuntamento offline del Sei Tutto l’Indie Fest , che non ha puntato a sbancare il botteghino ma a mantenere una coerenza con quella che è da sempre la missione dei fondatori: promuovere artisti indipendenti meritevoli. Sarebbe infatti stato più facile chiamare un paio di nomi in voga e raggiungere un clamoroso sold out, ma Sei tutto l’indie ha perseverato anche nei periodi più difficili per la musica indipendente e non rinuncia alla propria filosofia nemmeno nel momento d’oro.

Ho parlato di coraggio, quindi, perché? Perché, come anticipava il sottotitolo della serata “The real big thing exhibition”, ad esibirsi al Monk di Roma per l’occasione sono stati tutti artisti che fino poco fa erano totali sconosciuti ma che in brevissimo tempo hanno generato un notevole movimento intorno al proprio progetto d’esordio. Parliamo di Giocattoli, Generic Animal, Federico Fabi, Gigante, San Diego, Ombre Cinesi, Gastone.

Doppio palco in sala per evitare le attese per il cambio strumentazione, e un bel fermento per tutta la sera fra addetti al settore e semplici appassionati o curiosi.

Ad aprire le danze Federico Fabi, con il suo cantautorato immaginifico e diretto. Fabi è riuscito a mantenere il suo personaggio dall’aria misteriosa, indossando un cappello e occhiali da sole, confermandosi carismatico e originale.

A seguire Gastone (Mattonella Records) con interessanti soluzioni strumentali e testi senza filtri. Hanno suonato con gusto e coinvolto il pubblico con disinvoltura.

Con Ombre Cinesi, gruppo di Taranto che si è presentato in trio, si è scaldata ancora di più l’aria. In prima fila gente che ballava trasportata dai pezzi più rock o ipnotizzata con quelli più elettronici.

Gigante (MArteLabel) è stato forse il set più travolgente: un’atmosfera quasi mistica, proveniente da terre, tempi e mondi lontani, e un ukulele imbracciato da quello che sembrava proprio un gigante dalla voce avvolgente.

Generic Animal (La Tempesta) ha saputo poi tenere alto l’entusiasmo dimostrando che nonostante la giovane età è in grado di dominare la scena anche con un set minimale. Esplosione di applausi quando è salito sul palco Pretty Solero, ospite del ragazzo milanese che sta piano piano conquistando tutti con semplicità e talento.

Ultima esibizione è stata quella dei Giocattoli (Giungla Dischi), che, con la potente voce femminile e suoni contemporanei, ha portato al culmine l’energia che artista dopo artista si era caricata durante la serata.

Ciliegina sulla torta l’ottimo djset di San Diego, progetto romano ormai affermato nel panorama indie nazionale. La serata si è conclusa così, fra l’entusiasmo sulle note di Liberato o di Cosmo, e la sensazione che la musica stia davvero cambiando.

Sei Tutto l'Indie Fest

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Ph Credits: Gianfranco Schetter / Alessandro Bachiorri)

#FollowtheNoise…

 


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