A tre anni di distanza dall’ottimo Ep d’esordio “Less Is More” (2015) e anticipato dal singolo “Millionaire” esce per l’etichetta Weapons Of Love il primo full-lenght dei LeadtoGold dal titolo “I“.

La giovane band siciliana ci disegna un immaginario potente e suggestivo in cui gli intrecci di chitarre noir cavalcano ritmi downtempo, la voce indolente di Sebastiano Longo accompagna l’incedere ipnotico di brani come “Where’d You Run” o “Room 101” mentre, a farle da contraltare, quella sensuale di Giulia Serra riscalda i toni in “Ebony” e “Bob John”. I bassi, profondi, la fanno da padrone e rappresentano la cifra stilistica di un disco sinistro e con una forte connotazione erotica. Tutto questo circoscritto all’interno della forma canzone e in cui la tracklist disegna un percorso circolare, che inizia con “Where’d You Run”, primo brano scritto sotto il nome LeadtoGold, e si chiude con “Who Get Around”, la composizione più recente.

In preda a stati estatici di lussuria e accidia nascono i LeadtoGold. Intenti a trasformare il piombo in oro, senza il benchè minimo senso di colpa per i loro peccati capitali, accostano synth claustrofobici e cori minimali per sonorità dal retrogusto di plastica e PVC. Un percorso disseminato di riferimenti di vario genere: Acid House di Irvin Welsh (“Eurotrash”), il George Orwell di 1984 nella già citata “Room 101”, la pellicola “American Beauty” nell’intro di “Millionaire”, con intermezzi affidati ad inquietanti stralci di interviste a Charles Manson. Un lavoro coraggioso che segna un primo importante step verso la crescita e la maturazione artistica di una band dal sicuro avvenire.

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