Sabato 14 aprile James Senese è tornato sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma con la leggendaria formazione dei Napoli Centrale.

Quello di James Senese non è un semplice concerto ma un viaggio capace di condurti tra i vicoli di Napoli ed oltre. Dal Sudamerica all’Africa più profonda, da Oriente a Occidente, da Napoli a New York, le note del sax percorrono paralleli e meridiani in un approccio alla musica che mantiene intatto il suo fascino da circa cinquant’anni. James Senese ha attraversato trasversalmente la canzone italiana, il funk-jazz, il cantautorato più autentico, la tradizione popolare e il blues fondendo nelle sue composizioni ritmi tribali, il jazz nelle sue numerose declinazioni e la musicalità della lingua napoletana.

Il leggendario sassofonista – che vanta tra i suoi meriti anche quello di aver riconosciuto il talento di un allora semi-sconosciuto Pino Daniele ingaggiandolo per la sua band – ha dato un assaggio di questo universo musicale nel suo concerto romano sabato 14 aprile presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica.

Oltre a Senese sul palco Ernesto Vitolo alle tastiere, Gigi De Rienzo al basso e Agostino Marangolo alla batteria, il cuore dei Napoli Centrale, band storica con cui Pino Daniele registrò Nero a metà, probabilmente il suo disco più famoso. Ma l’omaggio ed il saluto al cantautore napoletano prende forma in una delle sue canzoni più belle e inclusa nel secondo disco omonimo: “Qualche anno fa se n’è andato nostro fratello Pino. Lui ogni tanto viene da me e mi dice meno male che ci sei tu. Cantami Chi tene ‘o mare“.

 

(Photo Credits: Gianfranco Schetter)

 

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