Formatisi in studio con Tommaso Colliva, i Calibro 35 celebrano la loro prima decade con un tour che passa anche da Roma. E’ il 23 febbraio e sono le ore 23 quando la band al completo insieme ad ospiti di eccezione sale sul palco del Circolo romano. Guarda la nostra photogallery ! 

I Calibro 35 nascono nel 2007 quando Enrico Gabrielli (tastiere, organo e fiati), Fabio Rondanini (batteria), Massimo Martellotta (chitarra elettrica e lapsteel), Luca Cavina (basso), si riuniscono in studio con Tommaso Colliva per registrare un disco di colonne sonore ispirato ai film polizieschi italiani degli anni ’60 e ’70 che uscirà poi nel 2008. L’album omonimo aveva uno stile tra il vintage e il moderno, tra il jazz, l’elettronica e il funk. In dieci anni di attività i Calibro 35 scrivono la colonna sonora di questo particolare genere tra reale e immaginazione con 6 album in studio, l’ultimo dei quali è, appunto, “Decade”.

Sono scoccate da poco le 23 al Monk -gremito- quando la band al completo si accomoda sul palco e da vita ad un concerto memorabile dopo l’intro parlato di “La Classe Operaia Va In Paradiso”. Ai quattro sopra citati, più Tommaso Colliva ad occuparsi de suoni al mixer , si aggiungono il vibrafonista Sebastiano De Gennaro che, introdotto da Enrico Gabrielli aveva aperto le scene poco prima con un’esibizione ispirato a John Cage e David Lang; sul palco anche Angelo Maria Santisi (violoncello), Roberto Izzo (violino), Federico Pietrantoni (trombone), Marco Cisilino (tromba), e Beppe Scardino (sassofono baritono).

Tra la batteria minimale ma sempre incisiva di Rondanini, i fiati e gli archi che insieme penetrano le anime di quanti sono accorsi, Gabrielli e gli altri sembrano non voler mai scendere da quel palco che rende onore ad un Monk sold out con un’acustica che suona perfettamente in una fredda serata romana. E così si va avanti in questo viaggio fino alle 00:45 tra chitarre, bassi, synth, fiati, archi, organi e tastiere. Suoni spaziali che a volte atterrano toccando territori afro più terrestri. 1h:45 di spettacolo che ti lascia appagato per la maestosità di quello che si è udito e visto.

#FollowtheNoise… 


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