Esce venerdì 2 febbraio “A chi la sa più lunga”, il nuovo singolo di Tommaso Di Giulio: in anteprima il video su Rollingstone.it.

“A chi la sa più lunga” è primo estratto da “Lingue”, il nuovo disco di inediti di Tommaso Di Giulio, in uscita il 30 marzo per la Leave Music. Il video realizzato da Davide Bart Salvemini è una piccola Space Odissey (o Oddity!) psichedelica realizzata in animazione, in cui una sorta di Major Tom(maso) cerca la sua meta, o forse la sua metà, e quindi la sua Lei, sfidando lo spazio profondo e il suo buio.

Link al video di “A chi la sa più lunga” in anteprima su Rollingstone

“Le prime immagini evocate in A Chi La Sa Più Lunga sono una sintesi parziale di quello ho visto in una mattina d’agosto affacciandomi alla finestra di una casa a Catania, dove ero ospite di un amico. Si tratta di una piazza con bambini e spacciatori che si invidiavano a pochi metri di distanza; dove un vecchio dall’aria mistica e al contempo molto terrena lanciava maledizioni contro non si sa chi mentre faceva apprezzamenti espliciti alle donne di passaggio; dove un nutrito gruppo di persone sembrava contemporaneamente molto unito e anche molto solo e dove la tristezza (il nome emblematico che i siciliani hanno dato ad una malattia che colpisce gli aranceti tingendo di giallo le piante) dipingeva il panorama. Insomma, si trattava di uno spettacolo dominato dal contrasto: una fiera dello ying e dello yang.  Ho portato dentro di me queste immagini fino a Roma, città altrettanto difficile e non meno ricca di contraddizioni, e ho scritto una canzone che parla di un mondo sull’orlo del baratro, quasi fosse un piccolo film pre-apocalittico in cui due persone si cercano a vicenda per avere un punto fermo nella loro vita e, possibilmente, migliorarsi a vicenda.  La ricerca di un appiglio, dell’amore puro, di un centro, di un’ancora di salvezza mentre tutto intorno infuria la tempesta è qualcosa che negli ultimi anni ha fatto parte della mia vita in modo molto imponente. E’ una canzone sul disperato tentativo di individuare e tenersi stretto ciò che conta veramente, o meglio: chi conta veramente per noi. (Tommaso Di Giulio)

Tommaso Di Giulio

Nel 2013 pubblica il suo album d’esordio “Per Fortuna Dormo Poco” (Leave Music/Universal) dove sonorità post-punk e new wave incontrano la “scuola romana” degli anni ’90 dei Max Gazzè, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Riccardo Sinigallia. L’album è accolto con calore dalla critica (si parla di “pop cinematografico”) e dal pubblico. Tra una data e l’altra del “Per fortuna dormo poco tour” è spesso ospite dei maggiori network radiofonici italiani e ha l’occasione di aprire numerosi concerti di artisti come Franco Battiato, Afterhours, Max Gazzè, Marta Sui Tubi, Marlene KuntzMannarino, Dente.
Nel 2014 è eletto “artista della settimana” per MTV New Generation con il videoclip di “Voglio Un Monitor”, già vincitore del premio “Miglior Video” al Corti&Cigarettes Festival.

Nel 2015 esce il suo secondo disco dal titolo “L’ora Solare”. È un album più intimo, privato e al contempo aperto e collettivo rispetto al primo: in quest’occasione Tommaso Di Giulio ha curato la produzione artistica e gli arrangiamenti assieme a Francesco Forni. All’album hanno partecipato numerosi ospiti come Enrico Gabrielli, Roberto Angelini, Giorgio Baldi, Ilaria Graziano, Fabio Rondanini, Andrea RuggieroGabriele Lazzarotti. Nello stesso anno esce “Maximilian “, il nuovo album di Max Gazzè, che contiene “Disordine d’Aprile”, brano scritto da Tommaso Di Giulio e cantato in duetto con Gazzè. Nell’estate 2017 è stato invitato dallo stesso Max Gazzè a esibirsi insieme a lui durante alcuni dei suoi concerti estivi.
Tommaso Di Giulio è anche autore per altri cantanti ed interpreti e compositore di colonne sonore (ad oggi più di 20 per teatro, cinema e audiovisivi) e da due anni suona dal vivo la colonna sonora da lui composta di “Dieci Storie Proprio Così”: uno spettacolo in costante evoluzione (e anche un film prodotto da Rai Cinema) che tratta il tema della lotta alle mafie e che ha registrato il tutto esaurito nei maggiori teatri italiani. Nel 2018 esce “Lingue”, il suo ultimo lavoro discografico, dedicato a suo padre.

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