Una lunga carriera alle spalle quella dei Marlene Kuntz, la band capitanata dal vate Cristiano Godano rimasta sempre fedele negli anni alle sue sonorità, arriva a quadrare il cerchio dell’estate romana. Alla Città dell’altra Economia va in scena la terzultima tappa del loro tour estivo.  Guarda la nostra fotogallery!

Già da un paio d’anni a questa parte, la band di Godano è stata in tour a celebrare due dei suoi album più significativi. Prima Catartica, pietra miliare della storia della band, e poi la volta de Il Vile, secondo album in studio pubblicato nel 1996. Mentre il mondo musicale evolve (!?) alla ricerca di nuovi esperimenti sonori, i Marlene restano fedeli al loro mood graffiante, cupo e tormentato, nella danza di liriche poco convenzionali che caratterizzano i loro brani fin dagli inizi e che hanno reso fedele in tutti questi anni un pubblico di età diverse.

I Marlene Kuntz, band simbolo del rock alternativo all’italiana, arrivano a Roma Mercoledì 20 settembre in un concerto gratuito alla Città dell’altra Economia. Sul palco, insieme al carisma di Cristiano Godano ci sono “i soliti” Riccardo Tesio, sempre molto composto alla chitarra, lo stile di LucaLagash” Saporiti che al basso mette tutta la sua influenza berlinese, e Luca Bergia alla batteria a cavalcare la scarica elettrica lanciata dai tre davanti.

Godano, insieme alla band, conduce il pubblico in un continuum di onde sonore che tagliano l’anima. Il frontman non si perde in chiacchiere se non in momenti significativi, come quando introduce il brano estratto dall’album Nella tua luce del 2013, Osja, amore mio, scritto dal punto di vista di Nadia, moglie del letterato Osip Ėmil’evič Mandel’štam, vittima delle persecuzioni staliniane.

Dopo i due tour celebrativi di Catartica e Il vile, la scaletta della sessione estiva propone un viaggio nella discografia della band di Cuneo, attraversando le impressioni ancora vive delle origini per mettere in luce le più recenti suggestioni di quella generazione alternativa della quale si sono fatti portavoce, senza però mai la presunzione di dover insegnare qualcosa tramite un messaggio.

Setlist: Bellezza/ A chi succhia/ Io e me/ L’odio migliore/ Fecondità/ Lieve/ Festa mesta/ Nuotando nell’aria/ Osja, amore mio/ Ci siamo amati/ Niente di nuovo/ Il genio (L’importanza di essere Oscar Wilde)/ Sulla strada dei ricordi/ La mia promessa/ Cara è la fine Encore: Musa/ Ape regina/ Sonica

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