Ed eccoci qua a commentare la terza serata del Festival, dando voce a #SANROMOLO, l’altra faccia del Festival. …Perché Remo ha i suoi lustrini e le sue paillettes e allora noi diamo voce a Romolo che ci racconterà l’altro lato del festival, fatto di satira e di tutto quello che nessuna ‘vita in diretta’ vi dirà mai della 67esima edizione del Festival.
#SANROMOLO, l’altra faccia del Festival. Leggi il PAGELLONE della terza serata del Festival.

Se dovessimo paragonare ad una cover la terza serata del Festival di Sanremo 2017 sarebbe senz’altro “Italia amore mio” di Pupo ed Emanuele Filiberto, e questo la dice lunga direi…

Maria e Carlo sembrano il pugile che ha accusato il colpo del calo dello share della seconda serata e arrancano tra indecisioni e buchi di scrittura, della serie “Storytelling questo sconosciuto”.

Fortunatamente c’è stata qualche eccezione… ma andiamo con ordine.

VOTO 10: ALLA SIGNORA MARIUCCIA
Centocinque anni e il coraggio di essere li in prima linea. Centocinque anni e un “mazzolin di fiori” cantato meglio dell’esibizione di tutte le nuove proposte che, se le metti insieme non arrivano nemmeno alla metà degli anni della Sora Mariuccia.

VOTO 9: ALLE ESIBIZIONI DI PAOLA TURCI, GABBANI E FABRIZIO MORO
I migliori, per scelta del brano, esibizione, credibilità e convinzione. Non era una serata semplice da smarcare e loro lo hanno fatto puntando su brani nelle loro corde.

VOTO 8: ALLE PALLE ENORMI DELLA COREOGRAFIA DELLA COMELLO
Perchè in realtà non era un semplice balletto, ma un chiaro avvertimento neanche fin troppo implicito a quello che sarebbe stato il proseguo della terza serata.

VOTO 7: ALLO SVENIMENTO DEL MICROFONO DI MIKA
A volte non servono parole, (anche perchè le ha usate tutte Mika), a volte basta una GIF.

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VOTO 6: ALLE TAGLIATELLE DI NONNA PINA
L’omaggio al coro dell’Antoniano avrebbe sicuramente meritato un voto più alto, le tagliatelle della nonna Pina su quel palco però le avrei accettate solo da Elio e le Storie tese.

VOTO 5: AI MAGLIONI PASTELLO DI GABBANI
Perchè errare è umano ma perseverare è diabolico. Gabbani rispolvera cashmerini pastello scatenando profonda nostalgia del Professor Crepet e dei salotti di Paolo Limiti, che tra l’altro ha i capelli color “Occidentali’s Karma”.

VOTO 4: AI COMMENTI SNOB RADICAL CHIC SUI SOCIAL 
Lo sapete cosa c’è di peggio del trash? Lo snobismo di alcuni noiosissimi commenti snob sui social di gente che attacca pipponi sulla scelta stilistica incomprensibile che manca di rispetto all’originario messaggio intimo e trascendentale che l’autore originale nella sua nemesi paragnostica avrebbe voluto trasmettere nel mondo del….. EBBASTA!!!! MA FAVVE NA VITA NO?!?

VOTO 3: ALLE NUOVE PROPOSTE 2017
Secondo me le più deboli degli ultimi 15 anni. Testi al limite della quinta elementare, carisma ricercati in outfit improbabili, melodie piatte come Victoria Cabello… male male insomma.

VOTO 2: AL CAPPOTTINO SULLE SPALLE DI GIULIA LUZI
Della serie già so che sto per essere eliminata tanto vale che mi preparo ad andarmene… La Luzi è riuscita nell’impresa di far passare quasi inosservato il Bomberino anni 90 di Raige con intarsi degni di un ristorante cinese di periferia.

VOTO 1: ALLE FIGLIE DI DELON E BELMONDO
Perchè se penso che queste benedette ragazze sono state pagate per il loro cognome e per essere riuscite a stonare Volare e storpiare L’italiano con la “Citara in mano”…beh… nella mia testa echeggia un solo e unico vocabolo: PERCHE’.

VOTO 0: ALLA SERATA COVER
Mi rendo conto che questa sia una mia personale battaglia che combatto da solo come un Don Chisciotte romantico oramai… Però veramente non capisco che senso abbia la serata delle cover. Trovavo molto più interessante quella dei Duetti per esempio: tantissimi artisti che si contaminavano e regalavano versioni uniche e a volte ancora più belle delle originali.

Parlando della gara cover: da segnalare l’arrangiamento stile Mission Impossible de “l’Immensità” che ci ha regalato Gigi D’Alessio, la versione dance di “Signor Tenente” di Marco Masini, la scelta di interpretare la seconda strofa di “Amara terra mia” come Sandra Milo da parte di Ermal Meta, Fiorella Mannoia che strapperebbe una standing ovation anche cantando Ramaya, il panama bianco di Al Bano e poco di più.

La serata cover è stata vinta da Ermal Meta che da domani riempirà di energia i palinsesti radiofonici con la sua esplosiva versione di ‘Amara Terrà mia’, al secondo posto Paola Turci, chiude il podio Masini.

Eliminati definitivamente dalla gara le due coppie: Nesli&Alice Paba e Raige& Giulia Luzi

Un lato positivo della terza serata del Festival? … che la serata di domani non potrà che essere migliore.
A domani.

Stefano Pulcini


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