Untitled”, il nuovo album degli Gnu Quartet composto interamente da brani originali del Quartetto, condensa dieci anni di vibranti esperienze musicali in un materiale originale e potente. In uscita a gennaio per Nadir Music.

Da Niccolò Fabi ai Negramaro, dagli Afterhours alla PFM, alle esperienze soliste con orchestre sinfoniche e come compositori di colonne sonore per il grande schermo, le collaborazioni del Gnu Quartet hanno arricchito la tavolozza sonora del gruppo rompendo tutti i confini “stereotipati”.

Il disco e il concerto propongono un punto di vista puro, primigenio e libero da suggestioni diverse dalla musica in sé, già attraverso la scelta dei titoli: i brani si chiamano infatti semplicemente Idee e hanno un numero che li contraddistingue tradendone la cronologia compositiva ma non offrendo volutamente altri stimoli: sono semi musicali per cortometraggi dell’immaginario, occasioni di viaggi interiori. La spensieratezza di un tema aperto e solare si incontra con l’energia di uno stacco tipicamente rock, il delicato equilibrio delle parti del minimalismo si sfascia contro il muro dell’improvvisazione. Un’elettronica discreta supporta le percussioni costruite con la beatbox del flauto e vari utilizzi non convenzionali degli archi, deserti delicati di suono risorgono in una cadenza virtuosa.

Gnu Quartet

Untitled è un ritorno alla musica, alle sorprese che il coloratissimo mondo sonoro del nostro tempo può riservare, un piacere da condividere, una domanda che richiede a ciascuno degli ascoltatori il gesto creativo di dare un nome alle proprie emozioni e condividerlo. La musica genera un flusso vitale autonomo e indipendente, è lo strumento dell’immaginario, il linguaggio della vita.

Secondo un’antica leggenda africana, lo Gnu sarebbe il risultato di un incrocio tra diverse specie animali. Anche il rarissimo Gnu italico è frutto di un curioso connubio tra variopinte esperienze. Il risultato è un animale da palco con il corpo da musicista classico, il cervello da jazzista e le zampe da rockettaro.

Gli Gnu nascono sotto la stella della P.F.M. al Teatro Nazionale di Milano, nel 2006. Da lì prende il via una serie ininterrotta di avventure catodiche, preziose collaborazioni e progetti originali.

Dall’entusiasmo per la musica senza preconcetti, dall’alchimia di gioia e ricerca, dal virtuosismo della musica colta e il coinvolgimento di quella moderna, cresce un quartetto dal suono originale ed eclettico.

Dal 2006 il Gnu Quartet ha realizzato cinque album, con brani originali e rielaborazioni, e collaborato alla realizzazione – in fase di scrittura, arrangiamento o registrazione – di numerosi altri lavori discografici, colonne sonore cinematografiche e sigle televisive come Pane quotidiano – Rai3. Ha tenuto centinaia di concerti in Italia e all’estero, da solo o come ospite di altre formazioni. Frequenti le partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici come Che tempo che faQuelli che il calcioX FactorParla con me, Domenica in, – e ai grandi festival internazionali come il Festival di Sanremo 2011, European Jazz Expo, e Primo Maggio. Nell’estate 2013 sono stati ospiti dei Negramaro a San Siro e allo Stadio Olimpico. Nel 2014 hanno cominciato una nuova collaborazione discografica con Raphael Gualazzi, Zibba, Tiromancino, Diodato ed Arisa. Con lei è nato un fortunato tour estivo con la band ed un progetto acustico.

A testimonianza dell’impegno trasversale dei componenti del gruppo si possono rintracciare le numerose collaborazioni con artisti di ambiti apparentemente lontani: dalla canzone d’autore di Gino Paoli o Niccolò Fabi al rock degli Afterhours, dall’elettronica dei Bloody Beetroots al pop di Dolcenera. Il 10 Aprile 2013 è uscito in digitale per Believe Digital “Muse_ic GnuQuartet play Muse” un lavoro tratto dall’omonimo spettacolo multimediale dedicato alla riscoperta della musica dei Muse, tra classica ed elettronica.

Gli Gnu Quartet sono Raffaele Rebaudengo (viola), Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino) e Stefano Cabrera (violoncello).

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