Mi basta un Wi-Fi, il nuovo spettacolo di Geppo, arriva al Teatro Marconi di Roma dal 13 al 18 dicembreCon la partecipazione di Silvia Emme, Sand Animation Artist e Gianfilippo Fancello non sarà solo barzellette. Noi lo abbiamo intervistato per farcelo raccontare!

Simone Metalli, in arte Geppo viene dal web. Le sue barzellette davanti al mitico cancello fanno ogni giorno decine di migliaia di visualizzazioni.

Numeri che lo fanno approdare in teatro. Per farlo dovrà passare le forche caudine di un vero e proprio provino, dovrà mettersi in gioco rispetto allo scetticismo di chi lo ritiene, sminuendolo, solo un barzellettiere.

Ma a lui, appunto “Basta un wi-fi”, un cellulare per collegarsi al suo mondo, fatto non solo di barzellette, ma di amici sorprendenti e divertenti, accompagnato dalla chitarra di Gianfilippo Fancello e dalle creazioni di sabbia di Silvia Emme, una delle più note sand animation artist. Un atto unico alla scoperta di un talento comico e dell’universo genuino da cui proviene, per convincere e far ridere anche i più scettici.

Geppo

Lo spettacolo di Geppo è un percorso che racconta il suo modo di essere barzellettiere 2.0. Tutto parte dal web, da un cellulare e un amico che pubblica la sua prima barzelletta sui social. E siccome tutta la vita è un esame, Geppo si presta alla sfida di uno show che racconta la sua gente, i suoi amici e la sua romanità attraverso il modello della comunicazione dei social, e le sue barzellette, i suoi cavalli di battaglia. Quelle che hanno fatto più di quattrocentomila visualizzazioni e che lo hanno consacrato fenomeno del web. Ma facciamocelo raccontare direttamente da lui nell’intervista che ci ha rilasciato:

 

Ciao Geppo. Com’è nata la tua passione per le barzellette?

Le barzellette io le ho sempre raccontate. Sono stato sempre quello del gruppo che si alzava in piedi o organizzava piccoli eventi per gli amici. L’ho sempre fatto a tempo perso e in amicizia a qualche compleanno o a qualche festa. E’ una cosa innata e ci tengo a dirlo, non mi sono improvvisato barzellettiere. Poi il web è stato il tramite che mi ha portato a farmi conoscere da tante persone…

Esatto. Come ti è venuta l’idea di sfruttare il web?

Il tutto è nato dall’idea di un mio amico. Un giorno, complice delle mie molte serate, mi dice “Sei troppo forte a raccontà le barzellette. Se vuoi ne racconti una, ti faccio un video e ti creo una pagina Facebook” e abbiamo iniziato così, per gioco. Ci siamo subito accorti di aver ricevuto un grande riscontro perché la mattina dopo, da quasi anonimi, il video aveva fatto 20.000 visualizzazioni…al che ci è sembrato divertente e abbiamo iniziato a postarne una al giorno. Io poi ne conosco tantissime e sono anche collezionista di libri di barzellette, quindi ho anche da dove pescare. Sono un amante dei vecchi barzellettieri stile Gino Bramieri, Walter Chiari, D’Apporto, e ho tantissime delle loro raccolte. Mi diverto ad interpretare i vecchi classici.

Ne inventi anche di tue?

Si, poi con il tempo e l’esperienza ho iniziato a scriverne alcune anche io e a riscontrare anche con quelle un discreto successo. Comunque la barzelletta sembra semplice da raccontare, ma ti assicuro che da inventare è complicato perché è un monologo complesso che deve far ridere in pochi secondi.

Considera che io non so né raccontarle…tantomeno inventarle…

Io penso che la barzelletta sia una dote, come cantare, ballare, è una cosa innata. Ci vogliono tempi comici…quelli purtroppo non si insegnano, o li hai o non ce li hai. Poi puoi andare ad affinarli con le scuole e le accademie, ma i tempi comici uno ce li deve avere. In genere di persone come me ce n’è uno in ogni gruppo. Se ci fai caso anche nel tuo gruppo c’è quello chiamato “il cazzaro”, in senso buono, che ha sempre la battuta pronta ed è sempre spiritoso. Specialmente a Roma, è così.

Ti aspettavi di diventare il fenomeno del web?

Sinceramente non me l’aspettavo, nessuno dei miei amici se lo aspettava. Proprio perché il nostro esperimento è nato come un gioco. Poi ha avuto questo grande seguito perché secondo me abbiamo azzeccato due o tre cose specifiche. Ad esempio abbiamo deciso fin dall’inizio di postare tutte le mattine una barzelletta alle 8. Il che significa che le persone, che mano mano aumentavano di giorno in giorno, hanno preso questo piccolo spazio come un appuntamento quotidiano prima di andare ognuno alle proprie vite, ai propri lavori, per farsi una risata di prima mattina. Fa bene a chiunque e la giornata, ti posso assicurare, parte con un altro piede.

Chi c’è dietro lo smartphone a riprenderti?

C’è il mio amico Flavio detto “Flavio il Magnifico” il quale ha già partecipato a diversi live e specialmente al mio primo spettacolo, sold out, che ho tenuto all’Auditorium il 9 gennaio scorso. Lui è il mio socio silenzioso e che nessuno vede ma è quello che mi accompagna da due anni in questa avventura e tutti i giorni mi riprende. Le barzellette che io sto per filmare non gliele racconto mai perché altrimenti non ride naturalmente e neanche lui le vuole sapere. Quindi quando scrivo barzellette nuove andiamo direttamente a registrare senza che lui abbia la minima anticipazione, e così ride di gusto. Tanto quando una risata è finta si sente. Poi io ormai ho un occhio critico sulle barzellette quindi riesco a capire subito quando una funziona e quando no.

Il tuo motto è “Ridi che è gratis!”. C’è tanto bisogno di ridere in questo momento?

In questo momento storico l’Italia è veramente a pezzi purtroppo e specialmente le grandi città come Roma vivono una situazione drammatica, sia per la pulizia che per l’inquinamento, e per molte altre cose. E come dico sempre io Ridere non costa nulla, allunga la vita, e quando uno ride usa tantissimi muscoli e quindi diventa anche un allenamento. E poi dai, chi è che non ha bisogno almeno una volta al giorno di una risata?!

Come si struttura il tuo nuovo spettacolo che avrà inizio il 13 dicembre?

Proporremo questo spettacolo dove faremo vedere al pubblico che Geppo non è solo barzellette. Sarà uno spettacolo completo, con tanti monologhi conditi naturalmente dalle barzellette che mi hanno reso celebre…però lo spettacolo è totalmente diverso rispetto al precedente. Avrò due persone che mi affiancheranno, oltre al mio amico Flavio che farà degli interventi sia dal vivo che in video. Poi ci sarà Gianfilippo Fancello che è un chitarrista classico bravissimo che mi accompagnerà in tutto, e Silvia Emme che è una delle più famose sand artist di questo momento e ha collaborato con grandissimi personaggi. Mentre racconterò le mie barzellette, alle mie spalle sul grande schermo lei creerà le sue opere legate a quello che sto raccontando. Una cosa molto molto bella e soprattutto nuova.

Quali sono le tue passioni oltre le barzellette?

Sono un amante della batteria. Mio fratello è chitarrista, ma lui è molto più serio di me a livello musicale, io invece sono autodidatta. L’ho comprata inizialmente per fare confusione, poi un pochino mi sono applicato e ho imparato qualcosa, però sono molto distante dall’essere un batterista professionista o da uno che già prende lezioni. Poi amo molto lo sport, pratico lo sci da moltissimi anni e amo gli sport di combattimento come la boxe. Sono uno un po’ atipico perché sono di Roma ma non seguo il calcio.

Però hai tantissimi calciatori tra i tuoi fan?

Si, ho molti amici calciatori e follower anche molto molto famosi che mi seguono anche dai ritiri o dagli spogliatoi. Ogni tanto mi mandano dei videomessaggi molto carini. In ritiro mi ha scritto addirittura la Nazionale italiana perché loro prima della partita sono molti tesi, allora si collegano sul mio canale e guardano le mie barzellette. Mi hanno mandato una video dedica fantastica con tutti i titolari della Nazionale italiana, ed è un video che faccio vedere n tutti i miei spettacoli perché ne vado davvero fiero.

Ho notato che nei tuoi video indossi un sacco di magliette fighe. Dove le prendi?

Io sono un grande collezionista di t-shirt, indosso solo quelle tutto l’anno. Inizialmente mi piaceva cercare le più curiose tra i mercatini, alle fiere dei fumetti ecc…poi grazie a questa fama ho iniziato a dare una mano ai tanti ragazzi che si auto producono, specialmente qui a Roma, indossando le loro creazioni. Ci tengo a dirlo, io non indosso magliette con loghi o marchi famosi perché mi piace dare spazio a magliette che hanno grafiche fighe e d’impatto. Parecchie sono create da ragazzi di Roma che lo fanno per puro piacere e mi offro spesso gratuitamente per pubblicizzare i loro prodotti che sono davvero carini.

 

Teatro Marconi di Roma dal 13 al 18 dicembre

Mi basta un Wi-Fi, il nuovo spettacolo di Geppo

Con la partecipazione di Silvia Emme, Sand Animation Artist

Scritto da Simone Metalli e Mauro Graiani

Regia di Mauro Graiani

Scene di Ferruccio Caridi

 

Orario spettacoli

dal Martedì al Sabato ore 21:00

Domenica ore 17:30

 

Orario botteghino

dal Martedì al Sabato dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00

il Lunedì dalle 17:00 alle 20:00

la Domenica dalle 10:30 alle 13:00

Per info: 065943554

 

Biglietti

Biglietto intero 24,00 Euro

Biglietto ridotto 20,00 Euro

Under 25 8,00 Euro

 

Teatro Marconi

Viale Marconi, 698E

Tel. 39 065943554

www.teatromarconi.it

 

#FollowtheNoise…

 


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