Poeta, scrittore ma soprattutto cantautore tra i più influenti degli ultimi 50 anni, Leonard Cohen si è spento all’età di 82 anni nella sua residenza di Los Angeles

leonard cohen

Con voce profonda, tormentata, spesso sussurrata, e la sua chitarra acustica ha dato vita a brani immortali su amore e odio, sesso e spiritualità, conflitto e pace, gioia e depressione.

“E’ stato in assoluto il più grande cantautore di sempre”, afferma Nick Cave che in qualche modo, sia pur con differenze stilistiche, può essere considerato il suo erede e che nel corso della sua carriera ha interpretato alcuni dei classici di Cohen come Avalanche, Suzanne e I’m your man.

 

Tra i brani più celebri di Cohen, Hallelujah è stata resa ancor più famosa dalle innumerevoli cover. Resta memorabile l’interpretazione che ne diede Jeff Buckley nel 1994, brano inserito all’interno del suo album Grace.

I brani di Leonard Cohen hanno avuto eco in tutto il mondo e sono stati tradotti e cantati anche in Italia negli anni settanta.

Fabrizio De André incluse le sue versioni di Suzanne e Joan of Arc nella raccolta Canzoni del 1974 e tornò sulle tracce del cantautore canadese anche per il successivo Volume 8 del 1975 in cui fece propria It Seems So Long Ago, Nancy tradotta semplicemente Nancy.

Leonard Cohen nacque a Montréal in Canada nel 1934. I versi di Federico García Lorca ispirarono le sue prime poesie a cui seguì la pubblicazione di diverse raccolte e due romanzi (The Favourite Game del 1963 e Beautiful Losers del1966).

Frustrato dalle scarse vendite e stanco del lavoro in una fabbrica di abbigliamento a Montreal, Cohen si trasferì a New York per immergersi nella scena folk-rock della Grande Mela, dove conobbe la cantante folk Judy Collins che nell’album In my life pubblicò due sue canzoni tra cui Suzanne.

Nei successivi cinquant’anni Cohen ha pubblicato 23 album di cui 14 in studio. L’ultimo, You want it darker, prodotto dal figlio Adam e pubblicato il 21 ottobre 2016, conta nove tracce in poco più di trentasei minuti in cui ascoltare la voce di Cohen registrata su un laptop con un microfono nella sala da pranzo della sua casa.

Trentasei minuti che si aggiungono alla sua preziosa eredità di cui possiamo beneficiare tutti. Buon viaggio Mr. Cohen.

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