Phoney Music Entertainment è il secondo biglietto da visita del polistrumentista e cantautore Massimiliano Raffa, aka Johann Sebastian Punk.

Phoney Music Entertainment

Sicuramente un nome del genere non può passare inosservato. Suscita interesse e curiosità alla prima lettura, ti aspetti qualcosa di assurdo, di particolare e l’ascolto effettivamente conferma le aspettative. Johann Sebastian Punk è un progetto nato nel 2012 a Bologna e capitanato dall’artista Massimiliano Raffa che con la sua particolare voce esprime doti teatrali con varie sfumature stilistiche ed artistiche. Il loro esordio discografico More Lovely and More Temperate è stato il primo album finalista in lingua inglese alla Targa Tenco per la “Miglior opera prima” ed ha ricevuto un’infinità di commenti positivi dalla totalità delle riviste e siti del settore.

JSP a mio avviso utilizza la stessa analogia degli Eagles Of Death MetalQuesti ultimi cercano di immaginare gli Eagles in versione Death Metal, suonando in realtà garage rock; allo stesso modo i Johann Sebastian Punk, pur non suonando effettivamente Punk, immaginano Bach che si cimenta assurdamente nel suonare il genere dei Sex Pistols. Il risultato è un’infinità di generi, difficile elencarli tutti: dallo space rock bowiediano alla musica classica, dalla musica jazz con tinte carioca a quella elettronica, tutto questo con una cornice glam retrò che rende l’ascolto ancora più intricato.

Phoney Music Entertainment è il secondo lavoro dei JSP ed è un viaggio nel surrealismo, una colonna sonora perfetta per immergersi nei quadri di Pollock o Dalì. Non a caso la copertina è una fantastica realizzazione astratta di un paesaggio con lavatrici, cani volanti ed edifici destrutturati. L’overture è Mankind Blues, un’opera di base electro-rock alla Mike Oldfield ma realizzata con un ensemble di fiati con sentori jazz. Confession è uno dei singoli estratti ed è una ballad space rock dove la moderna psichedelia viene esaltata da un lavoro vocale sui generis. Il secondo singolo Tragedy è un insieme tra Franz Ferdinand e Muse ma senza allontanarsi troppo dal sound dei JSP. Il brano di spicco di Phoney Music Entertainment a mio avviso è The Quintessential, una effettiva rivisitazione del genere classico-barocco interpretato in chiave moderna con sintetizzatori, mellotron e beat elettronici.  Grazie a Phoney Music Entertainment i JSP confermano le aspettative suscitate con il primo lavoro e attraverso un melting pot riuscitissimo comunicano la loro voglia di cambiare la realtà, distorcerla per assaporarne una diversa sfumatura.

di Antonio “Silent” Matera

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