Anticipato dai brani “Arrivando alla riva” e “La città della camomilla”,”Ho bisogno di aria“é il  terzo disco di Paolo Tocco, prodotto da IRMA Records.

Il cantautore teatino Paolo Tocco torna così sulle scene a due anni di distanza dall’ottimo “Il mio modo di ballare” (Cramps, 2015), disco selezionato tra le migliori 50 opere in assoluto dal Club Tenco“Ho bisogno di aria” racchiude già nel titolo i riferimenti e le necessità che lo hanno ispirato: canzoni di rivalsa, di rabbia, canzoni che hanno l’urgenza di liberarsi da tantissima ipocrisia e finzione che oggi impera nella vita quotidiana. Dalle televisioni ai social, dal giorno qualunque alle istituzioni dei palazzi di governo. Si delinea un vissuto sempre più di apparenze e di facciate lucidate a dovere per lo spettacolo che serve ad indottrinare il popolo tutto, più che a restituire contenuti e messaggi di valore. Siamo inondati di superficialità e prodotti e ancor peggio siamo circondati dai santi professori del tutto. “Ho bisogno di aria” è dunque un grido di evasione e di sfacciata pretesa di voler tornare a certi valori e certi significati. Non è un messaggio questo che punta al passato ma probabilmente ad un nuovo futuro che ci attende… o almeno si spera.

Dal punto di vista musicale il disco rappresenta un bisogno di tornare alle radici. Ed ecco quindi i suoni rapiti al momento, le improvvisazioni strumentali dei musicisti, dettagli poco precisi… un plug & play di tantissimo istinto e di pochissimo ragionamento. Un lavoro quasi interamente registrato dal vivo che invita all’ascolto intimo e riflessivo, quello spirituale e non estetico, quello di chi dalla vita cerca la semplicità dell’incontro più che lo sfarzo della competizione di scena. “Ho bisogno di aria” è anche un romanzo in uscita per Lupi Editore in contemporanea con il disco. Una diapositiva cruda e a tratti volgare di quella vita quotidiana di provincia, un poco ai margini e un poco comune a molti che ostentano invece moralità e benessere, quella vita fatta e vissuta dentro le righe di quei retroscena segreti e assai piccanti di un protagonista che – per omaggio al grande Bukowski da cui Paolo Tocco attinge a piene mani – si chiamerà Henry. Un linguaggio quindi poco strutturato, una scrittura diretta e – manco a dirlo – pronta a celebrare l’istinto come unico vero collante su tutti i fronti.

Paolo Tocco

Paolo Tocco nasce a Guardiagrele (CH) il 7 ottobre di un ormai lontano 1979… è proprio dai primi anni che il suo carattere artistico viene alla luce…ma la musica è ancora lontana!!! Infatti nella sua infanzia e fin verso i 17 anni si dedica professionalmente alla prestigiazione. Parallelamente a questo, che più che un Hobby era diventata una vera e propria professione, si avventura alla scoperta di una seconda passione che mai lo abbandonerà: la chitarra. Paolo impara a suonare da autodidatta sfruttando i consigli di qualche buon amico…ed è con tanta passione e solo con quella che si chiude in camera e divora saprtiti musicali, canzonieri e da vita alle prime “storie” in musica. Nel 2001 poi abbandona definitivamente la magia e il mondo dei prestigiatori lasciando posto all’università che lo farà diventare Ingegnere Elettronico. Ed è proprio in sede universitaria che si affaccia nel mondo audio professionale affrontando la fisica delle onde… decide così di approfondire questa materia e, finita l’università, frequenta con successo un corso riconosciuto di tecnico del suono diplomandosi a pieni voti. da quì comincia una carriera come fonico unendo quindi il lato tecnico a quello artistico. Paolo sfrutta a pieno ogni occasione di lavoro come fonico per acquisire una conoscenza e una rete di contatti professionali che saranno poi fondamentali per la realizzazione di questo suo primo disco. come per dar sfogo alla sua primordiale passione, porta in studio al sua chitarra e pochi amici e comincia a registrare le tracce di alcune sue canzoni.

Paolo e i suoi “banditi” danno vita al disco d’esordio che Alessio Pelusi (un caro amico del cantautore teatino) ha deciso di intitolare “Anime sotto il cappello”: dieci canzoni, dieci storie che ricalcano le vicende e narrano di persone care e amici incontrati e persi nel corso degli anni…anni in cui la vita di Paolo è stata ricca di rivoluzioni e di stravolgimenti. Paolo e il suo produttore – grande “amico di vita” – Giulio Berghella, decidono di investire seriamente sul progetto facendo seguire a tutto questo una stampa, concerti teatrali, collaborazioni e tutto quanto possa dare visibilità professionale al prodotto. di tutto questo resta una scommessa contro la plastica musicale che si impone al mercato…e l’avvio di una carriera fatta di passione e semplice voglia di essere artisti. Paolo Tocco ora è impegnato nella promozione e pubblicazione del disco la cui uscita è prevista per il prossimo autunno.

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